ISPETTORI Unesco a Pompei, per valutare lo stato di conservazione del sito. L'archeologo inglese Christopher Young e il suo collega francese Jean Pierre Adam incontreranno stamane alle 9, in piazza Anfiteatro, il soprintendente Massimo Osanna e il responsabile del Grande Progetto Pompei, generale Giovanni Nistri. I due archeologi saranno accompagnati, «a titolo di cortesia», da una collega italiana del Mibac. Young e Adam sono gli stessi che tra dicembre 2012 e febbraio 2013 redassero il rapporto contenente dure critiche alla gestione del sito archeologico, classificato dall'organismo dell'Onu dal 1997 "Patrimonio mondiale dell'umanità". Il governo italiano fu allora diffidato ad adottare entro il 31 dicembre 2013 le misure rite- nute idonee dall'Unesco per la preservazione del sito. Tra esse la protezione dalle infiltrazioni d'acqua mediante realizzazione di canaline di drenaggio, la protezione dei mosaici dai danni provocati dall'esposizione alla luce, l'insufficienza di personale e i ritardi nell'avvio degli appalti per manutenzione e restauri. La visita che inizia stamani, che rientra nelle ispezioni programmate ai luoghi di interesse culturale, durerà fino a mercoledì. Al termine, non sono previste dichiarazioni ufficiali dei funzionari Unesco, che relazioneranno direttamente agli uffici della sede centrale di Parigi dell'Agenzia delle Nazioni unite. Martedì il soprintendente Osanna e il generale Nistri illustreranno ai funzionari dell'Unesco il Grande Progetto Pompei. Nel mirino dell'Unesco, le continue intrusioni nel sito archeologico, i furti di reperti operati dai visitatori, la vigilanza, che dovrebbe essere privatizzata, come al Museo degli Uffizi di Firenze, e i ritardi burocratici che rallentano le opere di manutenzione e restauro. «Escludo che possano esserci problemi con gli ispettori sostiene Massimo Osanna sia l'ex commissario dell'Unione europea Hahn, che l'ex presidente della Commissione europea Barroso ci hanno dato atto degli sforzi che stiamo soste- nendo. Oggi nel sito archeologico sono aperti quindici cantieri e altri se ne apriranno nei prossimi giorni. Stiamo rispettando l'action plan firmato a luglio dal ministro Franceschini e da Hahn: riusciremo a portare a termine il nostro compito nei tempi stabiliti». Nessun timore, dunque, in merito a possibili prese di posizione da parte dell'agenzia delle Nazioni unite sull'inserimento dell'area archeologica nella lista dei siti considerati patrimonio universale dell'umanità.