Buche e crepe ovunque, fango al posto dell'erba per la rimozione degli stand di Lucca Comics. E i cittadini si arrabbiano: "Non si può trattare così questo monumento" LUCCA. Manto stradale dissestato con buche e crepe ovunque. Cedimento del cordolo di pietra e abbassamento del marciapiede su gran parte del baluardo, trasformato in una distesa di terra e fango con profonde voragini. Danneggiate anche le "rampette" di accesso al monumento di Alfredo Catalani e, cosa ancor peggiore, alberi decapitati nella zona della cortina adiacente, in direzione Caffè delle Mura. Si presenta così il baluardo San Paolino a una settimana esatta della chiusura dell'evento Lucca Comics. Ritratto desolante di uno degli spazi più belli e frequentati delle Mura urbane, adesso quasi del tutto impraticabile, mentre cresce la rabbia e l'indignazione di alcuni cittadini e frequentatori della zona. «È inaccettabile consentire di torturare in questo modo il monumento simbolo di Lucca, seppur per una manifestazione importante come questa» tuona Ferdinando Caturegli, vicepresidente dell'atletica Virtus e assiduo frequentatore delle Mura che ci mostra lo stato attuale di un luogo fino a qualche giorno fa ricoperto d'erba e adesso ridotto ad un acquitrinio, con pietre frantumate e l'asfalto pericoloso per pedoni e ciclisti. A guardarci bene intorno si ha l'impressione che sia stato palcoscenico di una battaglia agguerrita, combattuta senza alcuna regola. I danni, in effetti, ci sono. E molto evidenti, tanto da richiamare l'attenzione di parecchi passanti, sorpresi da uno scempio che forse si poteva evitare. La zona più colpita è senza dubbio quella in corrispondenza con il campo Balilla, resa praticamente irriconoscibile dal mare di fango che ha sostituito il prato che porta ben incisi i segni del passaggio di un grosso trattore, dotato di enormi ruote tassellate. In molti punti non c'è più soluzione di continuità tra marciapiede e asfalto, poiché il cordolo è stato letteralmente schiacciato verso l'interno, oppure piegato in avanti sulla strada, probabilmente a causa dell'andirivieni di pesanti camion e muletti utilizzati per il carico e scarico di merce e attrezzature. «Una scena pietosa che le Mura non possono tollerare, aggravata dal fatto che i lavori di allestimento e smontaggio sono stati eseguiti senza la presenza di tecnici specializzati, in grado di curarne il corretto svolgimento - prosegue Caturegli -, considerando che i mezzi di trasporto sono direttamente proporzionali agli espositori che ogni anno si moltiplicano, col rischio di andare incontro a problemi seri, causati da eccessive vibrazioni che potrebbero compromettere la stabilità della struttura muraria, magari impedendole di arrivare al "vero" compimento dei cinquecento anni, nel 2044». Timori scongiurati secondo il sindaco Alessandro Tambellini il quale, pur dichiarando che le Mura sono un monumento antico sul quale «meno si fa, meglio è» ricorda che la struttura si regge su arcate possenti, in grado di sopportare carichi pesanti e attutire vibrazioni. Un test vero e proprio per stabilire la capacità di sopportare tali carichi non è stato comunque effettuato perciò, afferma il primo cittadino di Lucca «non sono in grado di certificare in assoluto se in futuro il passaggio di mezzi pesanti causerà danni alla struttura. Nel frattempo prenderemo in considerazione altre soluzioni, come l'utilizzo di mezzi elettrici e muletti leggeri. E in futuro la prospettiva della Cavallerizza e della Manifattura». Sogni, per adesso, ma un anno trascorre velocemente e si rischia di ripetere quanto è accaduto, anche in maniera amplificata, con l'arrivo di nuove strutture. «Se danni ci sono stati verranno pagati quanto prima» dichiara Giovanni Marchi, dirigente del Comune e direttore dell'Opera delle Mura, ricordando che dalla fine di marzo 2015 il baluardo sarà oggetto di opere di restauro che interesseranno anche i baluardi di S. Donato e S. Croce. Inoltre, proprio in quel tratto, dovrebbe essere realizzato il nuovo "asfalto natura" con contemporanea riduzione della carreggiata. Intanto Caturegli sorpreso del silenzio della Sovrintendenza che invece ha vietato le scritte del Summer Festival, ritenute offensive all'ambiente, propone di trasferire gli stand dalle Mura ad altre zone come gli spalti dove, senza danni a strutture murate, il problema rientra con la risemina dell'erba.