Distefano: «Con "Naufragi" esporremo per la prima volta il sarcofago mai uscito da Copenaghen» laura curella Presentata ieri pomeriggio, presso il Centro servizi culturali di via Diaz, la mostra archeologica internazionale "Naufragi" che si terrà al Museo archeologicO di Camarina a partire dal 29 dicembre. «Esporremo un sarcofago proveniente dalla Glyptoteka di Copenaghen, un'occasione irripetibile - ha detto il direttore del Museo Giovanni Distefano - per promuovere Camarina a livello internazionale. Questa mostra rappresenta un fatto unico per l'intera Regione. Per la prima volta accade che importiamo un pezzo di rarissima importanza da un grande museo estero, invertendo la tendenza che solitamente vede i nostri reperti volare in altri Paesi». Un'opera di inestimabile valore, datata al terzo secolo dopo Cristo, mai uscita dalla struttura museale danese e che eccezionalmente arriverà a Ragusa. «Il fronte figurato del sarcofago di marmo bianco - continua Distefano - rappresenta una scena di naufragio che coinvolge tre navi. Parte da questa immagine il percorso espositivo, attraverso il quale racconteremo una sequenza di storie, esponendo una serie di materiali inediti provenienti da due relitti di epoca tardo-antica trovati lungo la costa di Camarina». L'evento, al quale si sta lavorando da oltre sei mesi, si pone come naturale proseguo del rapporto culturale tra i due musei nato con la mostra del "Tesoro dei sei imperatori" che, nel 2012, da Camarina sbarcò a Copenaghen. "Naufragi", evento presentato lo scorso ottobre a livello internazionale alla XVII Borsa Mediterranea del Turismo archeologicO di Paestum all'interno del padiglione predisposto dall'Archeoclub d'Italia, sarà fruibile fino a ottobre 2015. La Regione, e quindi i contribuenti siciliani, per l'organizzazione di questa mostra non pagheranno nulla. «L'evento, che ha un costo ovviamente, per metà sarà finanziato dalla struttura della Glyptoteka - ha puntualizzato il dottor Distefano - e per il resto sarà sovvenzionato da un pool di piccoli sponsor locali che, a differenza di grandi istituzioni presenti sul territorio, dimostrano con coraggio di credere nella cultura come leva per rilanciare la nostra terra e come valore da consegnare alle future generazioni. Tutto questo sarà possibile, inoltre, grazie all'equipe didattica del Museo, un importante collegamento con le scuole iblee, ed alla presenza di un gruppo di tecnici che gratuitamente si stanno spendendo per Camarina, realtà del territorio come l'Archeoclub che è ormai un nostro partner privilegiato». «Siamo ovviamente molto felici di collaborare con il Museo archeologicO - ha affermato il presidente della sezione ragusana Enzo Piazzese - perché crediamo fortemente nell'archeologia come un valore aggiunto allo sviluppo culturale, sociale e anche economico di Ragusa». 07112014