Il vertice per fare il punto della situazione sul futuro impianto a Tor di Valle. Il sindaco: "La prima pietra entro metà del 2015". E il patron giallorosso dopo le polemiche sulla sua idea di giocare un match al Colosseo punta su un altro sito archeologico Se il Colosseo non è disponibile, di alternative ce ne sono molte. E' quando deve aver pensato il patron della Roma, James Pallotta, che dopo la bocciatura del ministro Dario Franceschini alla sua idea di giocare a calcio all'interno dell'Anfiteatro Flavio, oggi ha rilanciato propoendo un altro sito archeologico. "Il mio sogno non è necessariamente vedere un match al Colosseo. Ma penso sia un'opportunità far svolgere partite tra le squadre top europee in posti quali il Circo Massimo allestito per quello scopo" ha detto Pallotta. E poi ha aggiunto: "Nel Colosseo magari si possono fare eventi più piccoli, pre o post match, da trasmettere in tutto il mondo in pay per view. Ma questo dipende dal ministro della Cultura. Se questo si potesse fare il nostro obiettivo sarebbe quello di destinare i proventi a fondazioni e al restauro delle antichità di Roma". Verso mezzogiorno il presidente della Roma è arrivato in Campidoglio per un incontro con il sindaco Ignazio Marino. Novità sul nuovo impianto giallorosso? "What's stadium", ha risposto scherzando il presidente americano. "E' stata una riunione molto produttiva - ha commentato Marino - Abbiamo esaminato tutta la tempistica delle prossime settimane per il voto in Aula (Consiglio comunale, ndr) della delibera relativa allo stadio della Roma, ma anche i passi successivi come la presentazione del progetto esecutivo e i tempi necessari alla Regione per l'esame appropriato del progetto". Poi dopo il vertice, i due si sono spostati sulla terrazza Caffarelli, in cima al Campidoglio. Prima di sedersi a tavola per pranzare hanno ammirato i tetti e le cupole della città, sotto al sole, brindando con un bicchiere di succo di mirtillo. Un brindisi che lascia intendere un esito positivo del vertice, come confermato dall'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo, secondo il quale l'incontro "è andato benissimo". Il menu prevedeva come primo, mezze lune ricotta e spinaci accompagnate da vino bianco, seguito dal filetto con verdure grigliate. Per chiudere, semifreddo ai frutti di bosco. Al pranzo hanno preso parte anche gli assessori capitolini al Bilancio Silvia Scozzese, lo stesso Caudo, il capo di gabinetto Luigi Fucito e il presidente dell'assemblea capitolina Mirko Coratti. Che ieri ha avuto un incontro con Marino e con gli altri membri della maggioranza "per riflettere insieme sul calendario d'aula - ha spiegato il sindaco - Ho chiesto se fosse possibile valutare da parte del presidente e dei capigruppo, una inversione dell'ordine del giorno dei lavori d'aula. Perché in questo momento è molto importante arrivare al voto sulla delibera sulle Unioni Civili - ha spiegato - ma in una città che soffre incredibilmente la mancanza di lavoro, avere la possibilità di avviare i lavori per lo stadio significa dare la possibilità di lavoro a 3000 persone. Questa, quindi, è una preoccupazione importante".