VENEZIA. La prima giornata di discussione sarà il 2 dicembre, naturalmente all'Arsenale. Sarà l'occasione per presentare il piano direttore dell'ex fabbrica della Serenissima. «La nostra strategia mira a portare all'Arsenale attività lavorative capaci di creare un vero valore aggiunto per tutto il territorio e ad aprire il più possibile il compendio a una relazione vivace con il tessuto urbano», spiega Michele Scognamiglio, sub commissario con delega al Patrimonio e all'Urbanistica. Il piano è stato presentato mercoledì scorso alla Municipalità: resta ancora l'incognita dei fondi necessari per gli interventi di recupero e riutilizzo. Non a caso il Comune pensa alla collaborazione dei privati. Dice Scognamiglio: «Il rapporto sara 60 per cento privati, 40 pubblico, considerando che il Comune non potrà indebitarsi ma dovrà avviare interventi di autofinanziamento». All'Arsenale troveranno posto attività artigianali, di cantieristica, saranno inseriti negozi, ma anche una foresteria-hotel e sarà sviluppata l'area delle tese per congressi e feste vip. «Il lavoro è complesso e richiede il contributo di tutti i soggetti che hanno idee e proposte da mettere in campo precisa il commissario di certo il futuro non sarà fatto di alberghi e feste vip».
Arsenale, Venezia chiama i cittadini, Aperto a tutti valore aggiunto
VENEZIA. La prima giornata di discussione sarà il 2 dicembre, naturalmente all'Arsenale. Sarà l'occasione per presentare il piano direttore dell'ex fabbrica della Serenissima. La nostra strategia mira a portare all'Arsenale attività lavorative capaci di creare un vero valore aggiunto per tutto il territorio e ad aprire il più possibile il compendio a una relazione vivace con il tessuto urbano, spiega Michele Scognamiglio, sub commissario con delega al Patrimonio e all'Urbanistica. Il piano è stato presentato mercoledì scorso alla Municipalità: resta ancora l'incognita dei fondi necessari per gli interventi di recupero e riutilizzo. Non a caso il Comune pensa alla collaborazione dei privati. Dice Scognamiglio: Il rapporto sara 60 per cento privati, 40 pubblico, considerando che il Comune non potrà indebitarsi ma dovrà avviare interventi di autofinanziamento. All'Arsenale troveranno posto attività artigianali, di cantieristica, saranno inseriti negozi, ma anche una foresteria-hotel e sarà sviluppata l'area delle tese per congressi e feste vip. Il lavoro è complesso e richiede il contributo di tutti i soggetti che hanno idee e proposte da mettere in campo precisa il commissario di certo il futuro non sarà fatto di alberghi e feste vip.
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