Il Warburg Institute che possiede una delle più importanti biblioteche di studi rinascimentali del mondo ha vinto la prima battaglia legale contro l'Università di Londra: l'Alta Corte ha respinto alcune delle richieste avanzate dall'ateneo. Il giudice Justice Proudman ha riconosciuto che tutte le acquisizioni di libri e immagini avvenute dopo il 1944 (data in cui la famiglia Warburg diede in «gestione» la biblioteca all'Università di Londra) appartengono al Warburg e che l'Università è tenuta a sostenere le spese non solo della biblioteca ma anche dell'Istituto poiché, negli accordi siglati, Istituto e biblioteca formano un'unità indivisibile. Il conflitto con l'Università, che si trascina da anni, era nato proprio a causa di una diversa interpretazione delle clausole contenute nell'atto costitutivo con cui la famiglia Warburg aveva «affidato» all'ateneo la biblioteca raccolta da Aby Warburg (1866-1929) nel corso di una vita dedicata agli studi rinascimentali. Oltre ventimila studiosi hanno sottoscritto un appello per non lasciar morire un Istituto che ha accumulato un patrimonio straordinario (350 mila volumi e 400 mila immagini) e ha ricoperto un ruolo fondamentale negli studi. L'Università ha tre mesi per presentare ricorso.