Consegnata una parte di piazza Castellani, per l'altra nuovo stop. SARANNO glia architetti e i tecnici della società Property, del gruppo Benetton, a redigere e sviluppare il progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi, piano previsto dalla legge Merloni e richiesto dalla direzione del ministero dei Beni culturali. Sarà preparato dallo stesso staff che in questi anni ha lavorato al restauro dell'ex cinema Capitol e, quindi la recupero e alla pavimentazione di Piazza Castellani. Una forma di «sponsorizzazione» prevista dall'accordo siglato un mese fa a Firenze, tra il sindaco Domenici e il ministro Urbani, che stabiliva appunto l'anticipo di 1 milione e mezzo di euro da parte di Palazzo Vecchio per pagare la redazione del progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi, compresa la loggia Isozaki. «Ebbene sarà la società del gruppo Benetton a compilare il progetto, visto che gli uffici della soprintendenza non hanno un' adeguata attrezzatura tecnica e personale sufficiente per predisporre il piano - spiega l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi - Nel frattempo stiamo preparando un testo di convenzione con il ministero per regolarizzare le procedure di transazione Palazzo Vecchio-ministero-Benetton». Ormai è passato un mese dall'incontro tra Domenici e Urbani. Il tempo previsto per la stesura del progetto, è di 5 mesi. Dopo un mese ancora tutto fermo? «Per quanto mi riguarda, non c'è nulla di nuovo. Dattorna non ho avuto alcuna disposizione» ammette il soprintendente Domenico Valentino. «Il progetto esecutivo sarà redatto dall'équipe Benetton ma secondo le indicazioni del nostro ufficio-precisa Antonio Godoli, architetto della Galleria degli UffiziLoro offrono i mezzi tecnici, noi diamo le disposizioni». Bene, a che punto siamo? Risponde Gianni Cibin, consigliere delegato del gruppo Benetton: «Stiamo acquisendo il materiale dagli uffici degli Uffizi. Ma finché non è firmata la convenzione tra ministero e Palazzo Vecchio, non possiamo procedere. Aspettiamo l' accordo e quindi si comincia con i calcoli e la stesura del progetto». Intanto ieri Cibin ha consegnato a Palazzo Vecchio un altro pezzo di Piazza Castellani restaurata o lastricata. Ancora mancano i 24 lampioni disegnati dall'architetto Isozaki, ma il responsabile dei lavori assicura che saranno installati i primi di aprile. «Ora dobbiamo proseguire l'intervento sull'altra sezione della piazza e su via della Ninna - prosegue Cibin - Siamo molto in ritardo, dovevano essere consegnati a novembre. La ditta ci chiede le penali, e Palazzo Vecchio ancora non ci ha consegnato gli spazi. Per questo ho spedito una lettera all'ammi-nistrazione». L'assessore Biagi è al corrente dell'urgenza. «C'è un problema di mobilità. Va chiusa via della Ninna, deviato il precorso del bussino elettrico. Stessa cosa va fatta con il bus 23 su piazza Castellani. Quanto prima parlerò con la direzione della mobilità per deviare bus e traffico» assicura Biagi, promettendo tempi brevi: inizio dei lavori tra una decina di giorni. Lavori, che anche in questo caso, prevedono indagini e saggi archeologici. Questa volta non dovrebbero esserci sorprese di reperti sconosciuti, osserva a Cibin, e quindi «entro breve tempo dovremmo completare gli altri 2300 metri di lavori sulla piazza».