La Regione sborserà l'equivalente dei fondi comunitari per i progetti Piuss annullati. Riprendono i lavori alla Cavallerizza LUCCA. Tutti recuperati - ma disponibili solo da fine 2015 - i fondi per la valorizzazione dell'area ex Manifattura Tabacchi interessata dal progetto Piuss, i 14mila metri quadrati all'incirca dell'ex convento di San Domenico. Idem per la caserma Lorenzini. L'annuncio arriva dall'assessore all'urbanistica (e al Piuss) Serena Mammini. In virtù dell'accordo di programma tra amministrazione comunale e Regione che andrà a firma entro novembre, secondo i tempi previsti dal Comune, i lavori alla ex Manifattura potranno partire: il primo blocco di interventi ricalcherà in pratica i progetti del Piuss, «seppure con alcune rimodulazioni soprattutto nelle funzioni degli spazi recuperati», spiega Serena Mammini. Dopo aver deciso di rinunciare ai fondi Piuss per Manifattura e Lorenzini per impossibilità di eseguire e rendicontare i lavori entro i termini stabiliti, il Comune è riuscito a operare uno storno di fondi: da europei che erano i soldi per i due progetti Piuss (circa 10 milioni per la ex Manifattura e circa sei per il complesso Lorenzini-San Romano, destinato a una vocazione convegnistica) sono diventati regionali. Cambierà così l'origine ma non l'entità dell'esborso che, ad oggi nei patti, dovrebbe consentire di portare a termine (insieme alle risorse che dovrebbero arrivare dal Comune, pronto ad accendere un mutuo di 13 milioni per realizzare tutte le opere in programma) i progetti inizialmente previsti (anche se probabilmente con qualche elemento di novità). Quanto invece ai due terzi restanti del complesso ex Manifattura, quelli inseriti nel cosiddetto "programma complesso", un piano di alienazioni, destinazioni, finanza di progetto o quant'altro potrà essere avviato solo dopo l'accordo di programma, atto che svincolerà definitivamente il Comune da qualsiasi obbligo legato al Piuss. L'auspicio è che col programma complesso si riesca a riportare nel centro storico funzioni perdute, come la presenza dell'Agenzia delle Entrate. Cavallerizza, all'opera per far ripartire i cantieri. Brucia ancora per l'assessore Mammini la delusione di essersi imbattuta nell'ennesimo guaio del Piuss: il cantiere di trasformazione della Cavallerizza in un centro di accoglienza turistica (lavori per circa due milioni) si è dovuto fermare perché mancava una parte dei soldi, legata al progetto Piuss di piazzale Verdi, anche questo annullato dal Comune. «I lavori ripartiranno presto - assicura ora l'amministratore -. Con la Soprintendenza stiamo facendo una revisione dell'intervento cercando di abbassarne i costi. Anche stamani (ieri, ndr) abbiamo eseguito un sopralluogo. Ad esempio per l'aerazione erano previste bocchette di ottone, che sono molto costose: le faremo di altri materiali». Nuovo progetto per il Giglio. Addio all'innalzamento della torre scenica, il clou del progetto Piuss per il teatro cittadino. L'amministrazione sta intervenendo anche su questo ramo del Piuss. Non verrà eseguito in questo caso, spiega l'assessore Mammini, uno storno di fondi ma di progetto: con gli stessi soldi previsti dal Piuss (750mila euro) non verrà innalzata la torre scenica. Verranno piuttosto eseguiti interventi di adeguamento e messa a norma dell'intera struttura, compresa la realizzazione di bagni per disabili. Palatucci verso la fine dell'agonia. Ce la farà a essere funzionante, assicura ancora l'amministratore, il parcheggio Palatucci come terminal dei bus turistici. Le banchine non previste dal progetto Piuss (circa 500mila euro) e quindi non realizzate nonostante che i lavori siano ufficialmente finiti stanno per essere costruite. I 42mila euro necessari per questo intervento sono stati alfine trovati e per primavera 2015 il nuovo terminal dei bus turistici dovrebbe essere alfine operativo. Nel frattempo, è stata rivista anche l'organizzazione complessiva del flusso che interesserà i pullman che vi faranno riferimento. Nella palazzina costruita al Palatucci coi soldi del Piuss sarà spostato il check-in attualmente in viale Luporini: lì i bus pagheranno il ticket ma poi andranno a scaricare i visitatoridavanti a tutte le porte della città, non soltanto nel parcheggio dal quale la direttrice più immediata verso il centro è l'ingresso di porta San Donato, attraversata anche da molte aiuto. Il futuro del Carmine. Anche qui i lavori proseguiranno. L'assessore Mammini sottolinea che la collaborazione con la Fondazione Crl sarà sempre più stretta (l'ente di San Micheletto ha promesso tre milioni per il recupero del complesso escluso la chiesa) «ma vorremmo continuare a essere noi i registi del progetto di recupero».