Casalvecchio. Con l'arrivo delle piogge invernali, la cinquecentesca chiesa di San Teodoro Martire è a rischio crollo, in quanto il tetto, sprofondato nella parte centrale, potrebbe cadere nella sua interezza a causa dei mancati interventi, attesi ormai da anni. Malgrado alcuni lavori effettuati qualche decennio addietro, da parte della SOpRINTENDENZA, infatti, la monumentale chiesa fa palesare segni di cedimento strutturale, non solo nel tetto, ma anche tra i muri perimetrali, dove si evidenziano delle profonde crepe. Chiusa ai fedeli ormai da oltre un trentennio, la storica struttura religiosa continua a rappresentare, per i casalvetini, un punto di riferimento importante. A San Teodoro è stata dedicata pure una delle due Confraternite (l'altra è quella della SS Annunziata) ancora esistente nell'antico borgo medievale. Nel 1662, la chiesa di San Teodoro è stata pure sede del Convento degli Agostiniani Scalzi, il cui Ordine fu soppresso un paio di secoli dopo, a causa delle leggi che ne proibivano il culto. Ormai è da decenni che si parla di interventi inerenti il recupero e la riqualificazione dell'artistica struttura religiosa, ma se non si fa in fretta c'è il serio rischio di vedere scomparire per sempre questa monumentale opera, ubicata nel centro storico della cittadina collinare. Pippo Trimarchi 06112014