Regione, Comune e Università firmeranno un nuovo protocollo d'intesa. Insieme completeranno i progetti e andranno alla ricerca dei finanziamenti PISA. Entra anche il recupero della Sapienza tra le priorità cittadine. Ma non solo: c'è pure, ad esempio, la stazione Marconi di Coltano. Si aggiungono alle due "cittadelle": quella aeroportuale e quella galileiana. L'elenco è scritto in un protocollo d'intesa che firmeranno la Regione, il Comune e l'Università. La giunta comunale lo ha approvato nei giorni scorsi. Le parti, con questo atto, si impegnano «a tutte le azioni volte al completamento eo realizzazione degli interventi». Come? «Nell'ambito delle procedure previste dalle leggi e dagli atti di programmazione». In altre parole, i tre soggetti concordano sui progetti da attuare e insieme devono cercare le risorse economiche necessarie. E qui un ruolo determinante non potrà che averlo la Regione. Tra l'altro, il governatore Enrico Rossi aveva promesso che quanto incassato dalla vendita delle azioni Sat, la società del Galilei, sarebbe tornato a Pisa in qualche modo. Sono diversi milioni di euro e il protocollo indica dove potrebbero essere destinati. Così come altri fondi comunitari o statali che si potranno rendere disponibili. Entra l'Ateneo. Il protocollo riguarda «interventi di rilancio turistico, culturale ed economico della città di Pisa». Già nel 2011 Regione, Comune e la Provincia avevano sottoscritto un atto simile, in cui si puntava sullo sviluppo dell'aeroporto e sulla stazione Marconi. Poi, nell'aprile 2013, Regione e Comune avevano aggiunto la cittadella aeroportuale, la cittadella galileiana e il progetto area-Cittadella. Ora nel protocollo si inserisce l'Università e di conseguenza il ripristino della Sapienza e la realizzazione del Polo museale storico di Ateneo presso l'orto botanico. Sapienza e Orto. Gli interventi del protocollo saranno definiti in accordi specifici, che comprenderanno progetti e costi. Comune e Università si dividono i compiti. L'Ateneo deve predisporre, si legge nell'atto, un progetto definitivo per i lavori di consolidamento e riorganizzazione dell'edificio della Sapienza. Il preliminare, si ricorda nel protocollo, prevede che il palazzo torni ad essere sede del Dipartimento di Giurisprudenza, con mantenimento di un polo didattico e delle due aule magne di Ateneo, oltre alla creazione di una nuova biblioteca giuridico-sociale. «Restano confermati - si aggiunge - gli spazi in uso alla biblioteca universitaria». L'Università inoltre dovrà predisporre i progetti per il Polo museale presso l'orto botanico, che è situato sul percorso pedonale che collegherà il complesso dei Vecchi macelli a Piazza dei Miracoli. Le "Cittadelle". Proprio nell'area dei Vecchi macelli è in fase di realizzazione la Cittadella Galileiana che, con il museo del calcolo, la nuova ludoteca scientifica e gli adiacenti spazi per le spin-off, vuole essere luogo di incontro tra ricerca scientifica, applicazioni e ampliamento dell'offerta culturale e turistica nella zona della Cittadella. Insieme Comune e Università dovranno predisporre il progetto definitivo. Sempre alla Cittadella, accanto ai progetti Piuss in corso (recupero del complesso della Torre Guelfa e degli Arsenali Repubblicani) e al futuro Museo delle antiche navi, tra le priorità del protocollo spicca anche il recupero degli spazi pubblici dell'area, ora caratterizzata da un'ampia area a verde degradata, pur in presenza di edifici storici. Il Comune dovrà infine occuparsi degli studi di fattibilità per l'acquisizione dal demanio (e conseguente riqualificazione in museo) della stazione Marconi; e della cittadella aeroportuale, con previsione del nuovo palazzo dei congressi.