Ripristinando l'arena del Colosseo, coprendo i sotterranei e utilizzando lo spazio per spettacoli ed eventi con conseguente flusso di spettatori, si renderebbe il monumento «più vivo e fruibile», per cui l'idea lanciata nei giorni scorsi «non deve restare tra le tante di cui si discute». Così ha parlato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini nel corso di un dibattitto in vista di Expo 2015. «La Soprintendenza sta lavorando sul progetto di fattibilità, vedremo quanto costa, io penso che sia una delle cose su cui possiamo mettere quelle poche risorse che abbiamo» ha aggiunto sottolineando che si è aperto «un dibattito molto interessante su due fronti opposti». Infatti, dopo l'idea di Franceschini, ci sono stati interventi e prese di posizione di vari studiosi. Fra questi l'ex soprintendente alle antichità di Roma Adriano La Regina, considerato uno degli archeologi più intransigenti (era detto "signor no" ai tempi del sindaco Rutelli) che ha sposato la proposta lanciata con un tweet dal collega Daniele Mancorda e rilanciata dal ministro, sottolineando che «in fondo il Colosseo nasce proprio come un'arena». Duro, invece, il giduizio di Salvatore Settis, ex direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa: «Questo è un momento drammatico per la tutela del patrimonio culturale: lo Sblocca-Italia contiene norme devastanti e intanto la funzionalità del ministero cala di continuo per mancanza di fondi e di personale. In questa situazione, non credo proprio che l'eventuale restituzione dell'arena del Colosseo sia una priorità ragionevole. La vera, unica priorità del ministro - ha detto - dovrebbe essere il rilancio delle strutture di tutela procedendo finalmente a nuove assunzioni di personale qualificato. Senza nuovi investimenti il destino dei nostri beni culturali è segnato: ogni placebo (come questo progetto) durerà lo spazio di un mattino».
Franceschini e il Colosseo: Vado avanti
Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha lanciato l'idea di ripristinare l'arena del Colosseo, coprendo i sotterranei e utilizzando lo spazio per spettacoli ed eventi. La Soprintendenza sta lavorando sul progetto di fattibilità. Alcuni studiosi, come Adriano La Regina, hanno sposato la proposta, mentre altri, come Salvatore Settis, hanno espresso preoccupazioni sulla priorità di questo progetto in un momento di crisi per la tutela del patrimonio culturale. Settis ha sottolineato l'importanza di investire in nuove assunzioni di personale qualificato per il ministero e di procedere con il rilancio delle strutture di tutela.
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