Trovare gli ultimi soldi per completare la chiesa Michelangelo a la Cappella non sembra cosa facile. Se da una parte ci sono infatti i cittadini che non smettono di fare piccole donazioni, dall'altra le centinaia di aziende della Versilia non hanno versato un solo euro. Dunque si spera in un contributo che dovrebbe arrivare della Bcc della Versilia e un evento che potrebbe organizzare l'Henraux Spa, l'unica impresa che si è interessata alla chiesa San Martino, famosa per il rosone attribuito a Michelangelo. I lavori sono giunti oltre la metà, il tetto della Pieve romanica è quasi completato. E la previsione che fanno i portavoce dei comitati è che per Pasqua la chiesa apra di nuovo. Ad attendere ci sono molti futuri sposi: la chiesa è sempre stata metà prediletta per i matrimoni. «Dopo la donazione della Fondazione Mite Giannetti D'Angiolo, di 150mila euro, eravamo ancora sotto di 55 mila euro rispetto al preventivo», spiega Lorenzo Belli, rappresentante del comitato "Salviamo la chiesa di Michelangelo". «Da allora, ovvero inizio anno, sono arrivate molte piccole donazioni, da 5 euro a 1500 euro prosegue Lorenzo Belli - ma ancora non bastano, considerando che il preventivo totale è aumentato, perché i lavori sul tetto sono cambiati in corso d'opera, dopo che abbiamo interpellato la Soprintendenza relativamente ai materiali antichi emersi». Altri 240 mila euro arrivavano dalla Cei (Conferenza episcopale italiana), visto che la chiesa è di proprietà della Diocesi di Pisa, e stanno arrivando a scaglioni man mano che i lavori proseguono. «Abbiamo inviato tante lettere alle aziende dei comuni della Versilia storica spiega Lorenzo Belli ma nessuna ha risposto, a parte l'Henraux che al contrario pare interessata. Il presidente Paolo Carli ha visitato la chiesa e ci ha promesso che avrebbe organizzato un evento per raccogliere dei fondi». I comitati fanno sapere che ci sono nuove norme che permettono di scaricare il 65 della donazione. L'altra ipotesi è quella di fare ricorso agli istituti di credito, come già successo con la Cassa di Risparmio di Lucca che aveva elargito 150 mila euro, con i quali sono stati pagati i primi interventi di puntellamento, subito dopo che si era spezzata una delle catene centrali della Pieve San Martino, e si era paventato il rischio di crollo imminente. «I progettisti, come l'ingegner Giarrocchi, che seguono i lavori ci hanno inviato lo stato di avanzamento dei lavori e brevemente calcoleremo quante risorse mancano per completare l'intervento rispetto alla variazione sul tetto. Intanto attendiamo una risposta da parte della Banca di Credito Cooperativo della Versilia, che potrebbe chiudere la raccolta fondi». Tiziano Baldi Galleni
STAZZEMA La chiesa di Michelangelo ha ancora bisogno d'aiuto
La chiesa di Michelangelo a la Cappella, in Pisa, sta avendo difficoltà a trovare i soldi per completare i lavori. I cittadini continuano a fare piccole donazioni, ma le aziende della Versilia non hanno versato un euro. Si spera che la Bcc della Versilia e l'Henraux Spa, che si è interessata all'evento, possano contribuire. I lavori sono già oltre la metà e il tetto della Pieve romanica è quasi completato. La chiesa è prevista per riaprire per Pasqua e attenderà molti futuri sposi. I comitati hanno inviato lettere alle aziende dei comuni della Versilia, ma nessuna ha risposto. L'Henraux Spa ha promesso di organizzare un evento per raccogliere fondi.
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