Selinunte. Fino al 31 dicembre sarà visitabile fino alle 16,30. Appello di Errante Castelvetrano. Grazie alla disponibilità del personale nei giorni festivi, dal 9 novembre e sino alla fine dell'anno, il parco archeologicO di Selinunte rimarrà aperto dalle 9 alle 16,30, con la possibilità di entrata sino alle 15,30. Lo ha reso noto ieri il direttore del sito, Giovanni Leto Barone. In pratica, rispetto a quanto diffuso nei giorni scorsi l'orario di apertura viene ampliato di tre ore. Leto Barone, inoltre, ha confermato che l'area archeologica delle Cave di Cusa, a Campobello, nei giorni festivi rimarrà chiusa al pubblico, mentre nei feriali potrà essere visitata dalle 9 alle 13, con uscita prevista entro le 13,30. L'impossibilità di rendere fruibile il parco archeologicO di Selinunte nei giorni festivi sul territorio ha fatto montare la protesta non soltanto dei turisti e degli albergatori, ma anche dell'amministrazione comunale che con una nota diffusa poco meno di un'ora prima di quella a firma di Leto Barone, aveva fatto sapere che sia il sindaco Felice Errante sia gli assessori da domenica prossima "sono disponibili a sostituirsi ai custodi del parco archeologicO di Selinunte pur di garantire l'apertura del sito nelle giornate festive». «Non si può parlare - ha affermato Errante -di rilancio turistico e di valorizzazione e poi tenere i gioielli di famiglia sotto chiave. I flussi turistici secondo i dati diffusi nei giorni scorsi confermano la nostra città come la seconda in provincia con un trend positivo anche nel 2014 e non si possono lasciare i viaggiatori e gli appassionati fuori dai cancelli arrecando un danno d'immagine di enormi proporzioni per la Sicilia e un danno economico per il nostro territorio. Sono certo che anche i consiglieri comunale, non ancora interpellati sul punto, saranno disponibili per garantire le aperture da qui alla fine dell'anno». Critiche alla gestione dei beni archeologici e museali al governatore Crocetta giungono ormai da giorni anche dal primo cittadino di Mazara, Nicola Cristaldi, che continua a chiedere che il museo del Satiro venga affidato al Comune che potrebbe garantirne una migliore gestione e un ampliamento dell'orario delle visite. «Come volevasi dimostrare - ha dichiarato ieri Cristaldi - le nostre non sono preoccupazioni infondate. Si è trovata anche la scusa di far coincidere la disinfestazione dei locali con il giorno festivo. Si tratta di un danno gigantesco di immagine che ha provocato le giuste reazioni di turisti e albergatori. Chiediamo più razionalità e flessibilità nell'organizzazione del lavoro». Margherita leggio 04112014