La Chiesa Madre è stata deturpata dai vandali nella notte di Halloween e ripulita dalle associazioni Vandali hanno deturpato la facciata e il sagrato della Chiesa Madre, nella notte di Halloween. Il monumento è stato ripulito il mattino seguente da volontari. L'ennesimo gesto fa discutere sulla necessità di tutela del patrimonio artistico e architettonico della città. La Sovrintendenza viene invitata a intervenire con provvedimenti mirati alla prevenzione di un fenomeno ricorrente. Interventi adeguati e urgenti per salvaguardare il Duomo cittadino che, nei giorni scorsi, ha subito evidenti danni derivanti da incivili gesti di vandalismo. Come ribadito dall'arciprete don Palmiro Prisutto, a distanza di più di venti anni dalla rimozione delle statue acroteriali che ornavano la facciata della chiesa, si ritiene necessario il completamento dell'opera di restauro e di recupero dell'edificio, proteggendolo con una idonea cancellata in ferro intorno al sagrato. La realizzazione di quest'ultima opera è necessaria anche per salvaguardare la delicata pietra arenaria di cui è costituito il prospetto del tempio. Gli elementi architettonici e decorativi della facciata e la pavimentazione, nonostante la sacralità del luogo, sono oggetto quasi quotidianamente di atti vandalici di ogni tipo. Urgente un intervento di protezione si rende doveroso sia per tutelare un bene storico-culturale di primaria importanza per la città, sia per restituire quel decoro che è dovuto ad un luogo di culto. Una lettera è stata a tal proposito inviata da Jessica Di Venuta, presidente di Italia Nostra Augusta, alle sezioni per i beni storico-artistici e per i beni architettonici della Sovrintendenza. Viene sollecitata l'approvazione della proposta di creare un'adeguata recinzione in ferro intorno al sagrato della chiesa Madre di Augusta o, laddove ciò non fosse possibile, la messa in opera di un adeguato impianto di video-sorveglianza. Proposta già inoltrata dall'arciprete e a oggi al vaglio della Sovrintendenza dai cui uffici, però, viene chiarito come per tali interventi mancano i finanziamenti. Così confermano i responsabili delle unità operative di riferimento della SOpRINTENDENZA di Siracusa. Se la Curia e il Comune dovessero presentere un progetto, la Sooprintendenza non farà mancare la propria approvazione. Dovranno essere però gli stessi enti a reperire i fondi affinché venga realizzato. A. s. 04112014