«Ricostruire l'arena del Colosseo è un'idea felice, soprattutto molto utile. Si può fare benissimo, del resto io l'ho già fatto. Basta avere i soldi». L'archeologo Adriano La Regina si scrolla di dosso il nomignolo di "mister no" per i suoi vincoli messi tra i piedi della Roma che andava di corsa verso il Giubileo del 2000 e che voleva passare con un tunnel sotterraneo sotto ai piedi di Castel Sant'Angelo. Oggi, con uno spazientito «basta con "mister no", ho sempre dato il mio assenso ai progetti che garantivano la tutela del monumento », il soprintendente di Roma dal 1976 al 2004 sposa il progetto di ripristino del parterre originale dell'anfiteatro Flavio. Professore, sotto la sua guida già fu costruito al Colosseo uno spicchio di arena in legno, tuttora esistente. Perché ampliarlo? «Perché si migliora la percezione dell'anfiteatro come era al tempo dei Flavi e perché una pedana così ampia (l'arena misura 86 per 54 metri, ndr) può servire al monumento più visitato di Roma. Esistono peraltro già studi sull'aspetto originale dell'arena. Manca da stabilire la quota originaria del piano calpestabile, ma è una misura che si può trovare». Non pensa che così si vìola l'istanza storica dettata da Cesare Brandi, il padre del restauro moderno? «Qui non è il caso di scomodare Brandi. Il piano antico dell'arena, già in antico in legno, non esiste più da secoli. Le foto Alinari ci mostrano un battuto frutto della montagna di terra che colmava i sotterranei e che fu necessario rimuovere perché gli archeologi studiassero il piano - 1 del Colosseo». Così l'area sotto l'arena sarà meglio protetta. Potrà essere musealizzata? «La copertura dei sotterranei produrrà problemi di climatizzazione e di deflusso delle acque che andranno affrontati. Questi ambienti ipogei sono però stretti, inadatti all'esposizione di reperti. Certo, potranno diventare musei di se stessi, dove offrire ai visitatori le ricostruzioni dei macchinari scenici, degli artifici tecnici che servivano ai giochi. E offrire un collegamento diretto con l'arena superiore, sempre con un espediente fedelissimo alla storia: i montacarichi sui quali venivano caricati gli animali e i gladiatori». Ascensori al Colosseo? «Sì, ma in legno e identici a quelli dei romani. Possiamo ricostruirne più d'uno. E gli effetti spettacolari sarebbero di grande effetto per i visitatori sempre più numerosi: 6 milioni l'anno. La nuova arena potrà essere uno straordinario strumento di valorizzazione del Colosseo».