Mari puliti, il Tirreno a 5 vele La guida di Legambiente sulle località balneari. Le migliori Castiglione, Cinque Terre e Bosa Rispetto dell'ambiente, qualità dei servizi e offerte culturali. Tra le «dieci regine» anche Tropea, Noto, Otranto, Giglio, Portovenere e Pollica ROMA Il Tirreno vince sei a quattro e il mare toscano di Castiglione della Pescaia balza in testa alla classifica. Finisce così il noto campionato da spiaggia di Legambiente e Touring club italiano che, come ogni anno, hanno monitorato le nostre coste attribuendo - a seconda dei casi - da una a cinque vele. L'indagine, svolta con la collaborazione di Goletta verde e stata realizzata valutando ben 128 parametri di qualità, inclusa la gestione dei rifiuti e l'accessibilità per disabili. Il tutto è confluito nella Guida Blu 2005, presentata ieri a Roma, che quest'anno censisce 257 località balneari e 311 spiagge. «Gli amministratori e gli operatori», ha commentato il presidente nazionale di Legambiente, Roberto Della Seta, hanno finalmente acquisito una maggiore consapevolezza dell'importanza del miglioramento ambientale». Un segnale importante arriva dalle aree protette, visto che ben quattro, tra le prime dieci località premiate con cinque vele, sono ospiti di parchi nazionali e regionali: «Segno», dicono i responsabili della Guida Blu, «che i parchi non rappresentano un sistema ingessante, ma, al contrario, una realtà particolarmente dinamica». Intanto quest'anno Toscana, Liguria e Sardegna, ciascuna con due centri tra i primi dieci, si allineano in testa, fra le regioni più premiate. Seguono Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, ognuna delle quali può vantare una località a cinque vele. La regina, comunque, è Castiglione della Pescaia: «Vince soprattutto per i progetti valorizzazione e conservazione della fascia costiera», dice la Guida, «per la salvaguardia degli arenili, della pineta litoranea e della qualità delle acque di balneazione». Il paesino in provincia di Grosseto è stato premiato per essersi mosso «sul fronte delle energie rinnovabili e per un recupero del centro storico che è andato di pari passo con la mobilità sostenibile e la razionalizzazione del trasporto pubblico lungo il litorale». Al secondo posto un'altra sfilata di perle tirreniche: le Cinque Terre, ovvero Monterosso al mare, Vernazza, Coniglia, Menarola e Riomaggiore. I cinque paesi liguri, tutti arroccati su speroni di pietra e affacciati sul mare, sono definiti dalla guida «un modello all'avanguardia per tutto il settore, un caso esemplare di valorizzazione del territorio, unito a uno sviluppo del turismo in armonia con la tutela dell'ambiente». Seguono due centri della Sardegna: Bosa e Arbus. Nella prima, in provincia di Nuoro, oltre gli ottimi interventi a tutela della costa è stata anche salvaguardata l'area del grifone, mentre ad Arbus, in provincia di Cagliari, l'amministrazione prosegue con successo l'opera di protezione delle famose dune bianche. Cinque vele anche per l'Isola del Giglio, sempre in provincia di Grosseto, che conquista il quinto posto per la «bellezza dei suoi fondali marini e le insenature ancora intatte che caratterizzano i suoi 27 chilometri di costa, molte delle quali raggiungibili solo in barca». Un risultato raggiunto, spiega la Guida Blu, anche perché è stato «abbandonato il faraonico progetto, non sostenibile dal punto di vista ambientale, del porto proposto dall'amministrazione precedente». Al sesto posto la Puglia, con l'intramontabile bellezza di Otranto, che rispetto agli anni precedenti perde qualche posizione, ma è ancora premiata. Un risultato sofferto, visto che Otranto, grazie a un ricorso, è riuscita a evitare l'insediamento di un villaggio turistico sul quale sia la Regione, sia la Soprintendenza, avevano già espresso parere favorevole». E se Otranto resiste, il Gargano invece scompare dalla classifica, un tonfo significativo: segno che la Puglia, negli ultimi anni, ha dissipato buona parte del suo patrimonio ambientale. Al quartultimo posto delle «dieci regine» Portovenere (La Spezia), dopo la quale troviamo Noto, unica cittadina siciliana ad aggiudicarsi cinque vele (è la sua prima volta, ma è stata già dichiarata patrimonio dell'umanità' dall'Unesco), dove spicca «la riserva naturale dei Vendicari, una delle zone umide più rappresentative d'Europa». Infine, dopo la «bianchissima spiaggia» di Tropea (Vibo Valentia), al decimo posto si attesta Pollica, insieme con Acciaroli e Pioppi, che si trova nel parco nazionale del Cilento ed è stata premiata anche per lo «sviluppo della raccolta differenziata e il miglioramento dei servizi per i portatori di handicap».
LEGAMBIENTE Mari puliti, il Tirreno a 5 vele
Il Tirreno vince il campionato da spiaggia di Legambiente e Touring club italiano, con Castiglione della Pescaia in testa alla classifica. La guida di Legambiente ha valutato 128 parametri di qualità, inclusa la gestione dei rifiuti e l'accessibilità per disabili. Le aree protette hanno acquisito una maggiore consapevolezza dell'importanza del miglioramento ambientale. Toscana, Liguria e Sardegna si allineano in testa, con due centri ciascuna tra i primi dieci. Le Cinque Terre, la Sardegna e la Toscana sono state premiati per la loro valorizzazione del territorio e sviluppo del turismo in armonia con la tutela dell'ambiente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo