Turisti beffati: chiuso fino a 3 giorni a settimana Arrivano anche dalla Germania per visitare la splendida villa medicea di Castello, ma giunti al cancello d'ingresso si imbattono in una brutta sorpresa: «Si informano i Signori visitatori che il giardino di Castello in data odierna resterà chiuso». Motivo? Carenza del personale. Il risultato è la chiusura del parco anche tre giorni alla settimana effettivi, talvolta senza alcun avviso sul sito del polo museale. Quasi una beffa per i tanti turisti che vogliono visitare il bellissimo parco della residenza medicea alle porte di Firenze, patrimonio dell'Unesco, attualmente sede dell'Accademia della Crusca. I visitatori arrivano dall'estero e da ogni parte d'Italia: spesso non possono altro che fare dietro front e tornarsene a casa a bocca asciutta. Risalgono sui pullman e se ne vanno, con tanta amarezza e incredulità. Peccato per loro, perché avrebbero potuto visitare un luogo incantato, meravigliandosi di fronte a quei giardini «secondi solo a quelli di Boboli», come recita la pagina di Wikipedia dedicata alla villa. Avrebbero potuto ammirare «l'esempio meglio conservato di giardino all'italiana secondo i canoni e le descrizioni di Leon Battista Alberti», premiato solo un anno fa come parco più bello d'Italia, come recita il sito del Polo museale. Lo stesso sito che ora mostra una sfilza di scarni avvisi di chiusura, a dispetto dell'orario in testa alla pagina (da lunedì a domenica dalle 8,15 alle 16,30). E scorrendo le note il calcolo è presto fatto: da qui al 29 novembre, fra chiusure integrali e parziali, il cancello si aprirà per l'intera giornata appena 9 volte. A pesare sulle chiusure dei giardini, appunto, la difficile reperibilità degli addetti, su cui però dal polo museale non arriva nessun commento, ma che mette in difficoltà anche la tempestività degli avvisi sul sito. Ieri ad esempio, con la città piena di visitatori, il parco è rimasto chiuso tutto il giorno (e lo sarà fino al 5 novembre), mentre per giovedì il sito riportava la chiusura pomeridiana. E invece i cancelli sono rimasti sbarrati dal mattino. Niente Grotta degli animali, con le sculture del Vasari e del Giambologna quindi per tanti aspiranti visitatori. Ne sanno qualcosa le guide turistiche, più volte arrivate fin qui e costrette al dietrofront, con relativo imbarazzo di fronte ai turisti. Succede spesso. Forse troppo spesso per un luogo che ospita circa 40.000 visitatori ogni anno. «I giardini sono chiusi senza preavviso nel 40-50 per cento dei casi», spiega Antonio Galipò, volontario degli Angeli del Bello, l'associazione che cura il parco in base ad un accordo con la Soprintendenza. «I nostri operatori mettono tanto amore nel curare il parco. È un vero peccato che i visitatori siano costretti a restare fuori». Ecco perché Galipò ha creato l'ironico slogan: «Unesco? No, un'entro», diventato anche l'hashtag su twitter «Unesconounentro».
Non c'è personale, il parco di Castello apre a singhiozzo
Il parco dei giardini di Castello, villa medicea di Firenze, è chiuso per diverse ore della settimana a causa della carenza del personale. I visitatori, che arrivano anche dall'estero, sono spesso costretti a tornarsene a casa senza poter visitare il parco. La chiusura è avvenuta anche senza preavviso, come ad esempio ieri, quando il parco è rimasto chiuso tutto il giorno. La Soprintendenza non ha fornito commenti sulla questione. L'associazione Angeli del Bello, che cura il parco, ha spiegato che i visitatori sono costretti a restare fuori a causa della mancanza di personale, e che il parco è chiuso senza preavviso in circa il 40-50% dei casi.
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