È stato per oltre cent'anni adibito a magazzino, un luogo sconosciuto che custodisce affreschi e decorazioni di gran pregio e una straordinaria Madonna col bambino di Jacopo Sansovino (1536-37). Questo scrigno prezioso (foto Vision) è la Chiesetta e Antichiesetta del Doge a Palazzo Ducale, che dopo un complesso restauro iniziato nel 2006 è tornato all'antico splendore. Era una cappella riservata al Doge. Di fondamentale importanza fu l'intervento tardo cinquecentesco di Vincenzo Scamozzi, che creò un altare ornato di marmi preziosi adatto ad accogliere la statua del Sansovino. In questa fase la Chiesetta ospitava un capolavoro di Tiziano, la Cena in Emmaus , oggi a Liverpool, mentre nell'Antichiesetta si poteva ammirare una Resurrezione di Cristo del Tintoretto, andata perduta. L'aspetto odierno è dovuto in gran parte alle azioni settecentesche, con i luminosi affreschi allegorici del figurista Jacopo Guarana e dei pittori quadraturisti Girolamo e Agostino Mengozzi Colonna. Grazie a questi restauri - realizzati col finanziamento del Comitato Italiano sotto la guida dell'Unesco e il contributo della Maison Cartier - dalla primavera del 2015 i due ambienti saranno aperti al pubblico e inclusi in un nuovo itinerario di Palazzo Ducale.