Al via la gara, diventerà «cittadella della cultura». Pronti 5 milioni Napoli. Al via la gara per il restauro e la rifunzionalizzazione del Complesso monumentale di Castel Capuano e del Grande progetto Unesco per l'Annunziata e l'Ascalesi. Lavori che dovrebbero portare a nuova vita i Decumani e i palazzi storici di grande fascino che al momento sono in balia dell'abbandono e del degrado. «Andiamo avanti con atti concreti per la città di Napoli e l'intera regione - ha detto il presidente della Regione Stefano Caldoro - continua così la collaborazione istituzionale, con un utilizzo virtuoso delle risorse europee, misure per la valorizzazione e la crescita del territorio. Queste sono le vere iniziative per migliorare le condizioni di vita dei cittadini». L'annuncio della pubblicazione della gara è stato dato da Edoardo Cosenza, assessore che ha la delega del presidente Caldoro al coordinamento dei Grandi progetti e dagli assessori comunali Carmine Piscopo (Urbanistica e Centro storico Unesco) e Mario Calabrese (Lavori pubblici, Infrastrutture e Grandi progetti). «Il bando - hanno spiegato - ha un quadro economico di 5 milioni di euro e si aggiunge agli altri già in essere: sono 13 le gare di lavori pubblicate per un totale di 62,4 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 5 bandi per le progettazioni, per complessivi 13,1 milioni di quadro economico». «Il bando di gara riguarda, in particolare, la progettazione esecutiva, impiantistica e strutturale nonché l'esecuzione dei lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione del complesso monumentale di Castel Capuano in Napoli, sulla scorta del progetto definitivo posto a base di gara». «Un ringraziamento - hanno aggiunto Cosenza, Calabrese e Piscopo - al Provveditorato alle Opere pubbliche di Campania e Molise che sta seguendo l'iter delle gare». Ma in cosa consiste il recupero degli edifici che diventeranno contenitori culturali. Cioè sedi di mostre, esposizioni, eventi teatrali e convegni di studio. Esiste infatti un voluminoso dossier sulle condizioni attuali del complesso, un Master Plan con indirizzi per il restauro e con proposte di nuove funzioni per far nascere una «Cittadella della Cultura giuridica e della Legalità». Si tratta di uno studio, frutto di una convenzione tra lo stesso ministero della Giustizia e l'Università di Napoli Federico II (Scuola di specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio). La relazione finale è stata consegnata non solo al ministero della Giustizia, ma anche all'ex assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli De Falco e all'ex soprintendente Gizzi. Lo studio ha evidenziato la gravità delle condizioni attuali del complesso monumentale formato da sei livelli, ciascuno con 150-200 ambienti, e le criticità fisiche dovute alle «alterazioni degli spazi, degrado delle coperture e dei sottotetti, inadeguatezza dei percorsi verticali, mancato superamento delle barriere architettoniche, caos impiantistico, eccetera». Castel Capuano, dopo Castel dell'Ovo è il più antico maniero della città di Napoli. Venne costruito dai Normanni nel 1160. Nel XV secolo venne trasformato dagli Aragonesi in sede unica della giustizia, operando, per l'epoca, una rivoluzione nella affermazione del diritto. Giustizia amministrata fino alla fine del XX secolo e proprio per questo lo studio ha messo in evidenza l'esigenza di procedere con estrema cautela, perché tantissime testimonianze di valore storico-artistico sono state celate dalle trasformazioni compiute nel succedersi dei secoli.