Quasi ultimato l'allestimento del «Bosco nel chiostro», speciale illuminazione lunare Su una colonna del chiostro dell'ex Convento dei Lateranensi, che da oltre due secoli ospita le aule del Conservatorio Verdi, è incisa la data 1608. È in questa cornice antica che si colloca l'installazione di otto opere d'arte di scultori contemporanei. L'installazione «Bosco nel Chiostro», curata dall'architetto Maurizio Orlandi, è nata dall'idea della presidente dell'istituzione milanese, Maria Grazia Mazzocchi, condivisa da Arnaldo e Teresa Pomodoro «di mostrare l'unicità del pensiero artistico e quale luogo è più adatto a rappresentare questo pensiero di un chiostro, dove ogni sera passano 1.500 persone per concerti in Sala Verdi e di giorno altrettanti studenti per le lezioni», spiega la presidente. L'installazione è completa. Per una settimana il chiostro è stato al centro di un happening, mentre si cercava il miglior spazio per ogni scultura. A giorni l'allestimento sarà completato con una speciale illuminazione lunare, che «i Guzzini hanno generosamente realizzato per valorizzare le opere e il tiburio della Basilica cinquecentesca di S.Maria della Passione, superata in ampiezza a Milano solo dal Duomo, dall'imbrunire fino a sera. Il Bosco nel Chiostro è un incontro fra arti destinato a durare nel tempo, infatti entrerà a far parte della vita del Conservatorio per i prossimi tre anni. La «Lancia di luce» di Arnaldo Pomodoro, il «Grande albero» di Alik Cavaliere, «Fluidità» di Eliseo Mattiacci, «Scala solare-omaggio a Keplero» di Giò Pomodoro e ancora le opere degli scultori Maraniello, Consagra, Coletta e Spagnulo hanno «trovato il proprio spazio e ora sorridono dentro il chiostro. Questo è anche un modo perché i nostri docenti e gli studenti si aprano ad altre forme espressive».