SPARISCONOi premi di cubatura ma restano i cambi di destinazione d'uso. Diminuisce la percentuale da destinare all'housing sociale ma, contemporaneamente, aumenta fino al 43 se si ristrutturano edifici esistenti. Vengono chiuse tutte le finestre per possibili condoni in aree protette ma si allungano fino al 31 gennaio 2017 i termini per accedere al piano casa. All'alba di ieri, al termine di una seduta fiume che ha visto proteste e anche un maxiemendamento prima presentato e poi ritirato, la Pisana ha approvato (27 sì, 12 no) la legge che modifica il piano voluto da Renata Polverini e Luciano Ciocchetti, quello sul quale, nella scorsa legislatura, l'opposizione fece le barricate e fu costretto a intervenire anche il ministero dei Beni culturali. Ora, quel contenzioso presso la Consulta è stato chiuso grazie agli aggiustamenti già licenziati quest'estate dal Consiglio regionale. Adesso arrivano gli interventi che dovrebbero, nelle intenzioni, far ripartire anche il settore dell'edilizia. Ma senza «saccheggiare il territorio», sottolinea il governatore Nicola Zingaretti. In ogni caso, insieme alla maggioranza (nonostante qualche perplessità di Sel), sono i costruttori e le associazioni di settore che esultano maggiormente per la norma. Parallelamente, si sollevano le proteste degli ambientalisti e quelle dell'opposizione che, nonostante si sia vista approvare una serie di emendamenti, giudica questa piano casa «peggiorativo, ipocrita, una brutta copia di quello voluto dalla giunta precedente ». Nello specifico, le modifiche sono numerose. A partire dall'eliminazione dei "premi" in cubature, quelli che lasciavano ipotizzare «una colata di cemento » su Roma e sul Lazio. Ora l'unico "premio" è la possibilità di un cambio di destinazione d'uso. Tra l'altro viene messo nero su bianco il vincolo per i costruttori alla realizzazione di opere e servizi per i cittadini nel luogo in cui vengono fatti gli interventi. In caso contrario, è prevista la "monetizzazione degli standard urbanistici", ossia un pagamento sostitutivo verso i Comuni. Scende dal 30 al 10 la percentuale da destinare all'housing sociale ma, invece sale dal 30 al 43 nel caso in cui vengono ristrutturati (o demoliti e poi ricostruiti) edifici già esistenti. È la logica del «rigenerare e riqualificare le nostre città», spiega l'assessore Michele Civita. «Le città conterranno la loro espansione sottolinea Zingaretti e l'abolizione delle premialità impedirà la crescita smisurata delle costruzioni sulle aree libere edificabili». Molto più critici, invece, gli ambientalisti. Per "Carte in regola" resta ancora la possibilità di applicare il piano sulla città e l'aspetto «più inquietante » del piano Polverini-Ciocchetti: «Né comuni né municipi possano opporsi o chiedere modifiche agli interventi». Luci e ombre vede, invece, Legambiente che critica soprattutto la possibilità di intervenire nelle aree a rischio idrogeologico: «E così la Roma nata abusivamente al di sotto del livello del Tevere, previo parere dell'ente competente, potrà accedere alle varie categorie di intervento quando invece l'area richiederebbe, almeno fino alla definitiva messa in sicurezza, un congelamento delle trasformazioni». Al contrario, di «svolta epocale » parla Confagricoltura che apprezza le misure dedicate al settore. Diversi i toni dell'oppo- sizione alla Pisana. Luca Gramazio, capogruppo Fi, mette in evidenza le contraddizioni della giunta che «scarica gli ambientalisti e non mantiene gli impegni presi in campagna elettorale ». Per gli Ncd Pietro Di Paolo e Pino Cangemi, le modifiche sono «peggiorative». I 5 Stelle che pure riescono a incassare una serie di paletti sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (strade, fogne, luce, scuole, impianti sportivi) temono comunque «una cementificazione ». Per la maggioranza, invece, «il piano coniuga afferma Marco Vincenzi, Pd sviluppo equilibrato, semplificazione burocratica, trasparenza e certezza dei tempi».
Casa, sì al nuovo piano tra le polemiche
La legge approvata dalla Regione Lazio modifica il piano casa voluto da Renata Polverini e Luciano Ciocchetti. La legge elimina i "premi" in cubature e introduce la possibilità di cambio di destinazione d'uso. La percentuale da destinare all'housing sociale scende dal 30 al 10, ma sale al 43 se gli edifici vengono ristrutturati. La legge prevede anche la monetizzazione degli standard urbanistici e la possibilità di intervenire nelle aree a rischio idrogeologico. Gli ambientalisti e l'opposizione criticano la legge, che considerano ipocrita e peggiorativa. I costruttori e le associazioni di settore esultano per la norma.
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