Nel mirino anche il Piano regolatore. La replica del sindaco: "Denunce senza fondamento" RUSPE, cemento e rifiuti stanno invadendo cala Matano, il rifugio di Lucio Dalla alle Tremiti. La denuncia arriva da Legambiente nazionale, che raccogliendo le istanze di alcuni cittadini chiede al sindaco delle isole, Pinuccio Calabrese, «un incontro immediato per ridiscutere le politiche ambientali delle Tremiti, che in questi anni stanno vivendo delle preoccupanti involuzioni». A cala Matano da qualche mesi ci sono lavori in corso. L'amministrazione sta ristrutturando una cisterna che serve anche la villa di Dalla. Queste opere hanno però causato, secondo le denunce di alcuni cittadini, una serie di scempi ambientali. «Il cantiere di cemento ha invaso tutta la baia spiega Giovanna DeNettis, che acalaMatano affitta sdraio e ombrelloni Alcune fuoriuscite di acqua hanno allagato tutto il bosco, sradicando due alberi secolari e trasportando tutti i rifiuti sulla baia. Ora si può fare il bagno in una discarica». I rifiuti non sarebbero l'unico problema della baia. «In alcune zone hanno costruito strade nel bosco chehanno deturpato la natura», spiegano i cittadini. «In altre, invece, per scendere sulla spiaggia bisogna arrampicarsi». E Dalla? «Non viene da parecchio. Non ha visto quello che sta succedendo». Il sindaco Calabrese risponde duramente: «Si tratta di strumentalizzazioni becere. I lavori alla cisterna erano necessari per questioni igieniche e non c'è alcuno scempio». Parte della spiaggia èperò in pessime condizioni. «I rifiuti sono arrivati con le piogge. Provvederemo a sistemare tutto». Cala Matano non è l'unica questione sulla quale l'amministrazione delle Tremiti e gli ambientalisti sono entrati in polemica. Da tempo va avanti una lunga querelle sul Piano regolatore generale (Prg), un dibattito nel quale è intervenuta con forza anche Legambiente. Contro la delibera, su iniziativa di un consigliere comunale, è nato un comitato di cittadini che denunciano «un'espansione urbanistica scellerata, volta esclusivamente a soddisfare interessi speculativi di natura privatistica, consumando il territorio in spregio a qualsiasi logica di salvaguardia». In ballo ci sono nuove costruzioni, previste dalla variante al Prg da poco approvata, che sarebbero sovradimensionate rispetto alle esigenze dell'isola. «Sono denunce prive di ogni fondamento ribatte il sindaco Dopo che per anni gli speculatori hanno tentato di bloccare tutto, siamo riusciti a fare qualcosa per il bene di quest'isola. È bene ricordare che il consigliere in testa a questa rivolta è lo stesso che ha deturpato una punta dell'isola costruendo un distributore di benzina. Legambiente non si dovrebbe prestare a questi giochi». «Diamo voce alle istanze di cittadini risponde Sebastiano Venneri, del direttivo nazionale dell'associazione ambientalista anche perché siamo molto preoccupati per quello che sta succedendo alle Tremiti: negli ultimi anni abbiamo assistito ad una preoccupante inversione di rotta da parte di questa amministrazione».