Rimpallo di responsabilità fra Magistrato alle Acque (ora Provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto) e assessorato all'ambiente ed alla difesa del suolo CAVALLINO. Rimpallo di responsabilità fra Magistrato alle Acque (ora Provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto) e assessorato all'ambiente ed alla difesa del suolo della Regione, per il ritardo al via dei lavori alla rete fognaria del lungomare Dante Alighieri a Punta Sabbioni. «La vigente legislazione», specifica l'assessore regionale Maurizio Conte, «richiede che il progetto definitivo venga approvato in linea tecnica, economica, ambientale e paesaggistica. L'approvazione non è mai avvenuta da parte dell'allora Magistrato alle Acque, che doveva predisporre i tre livelli di progettazione e affidarne la realizzazione al Consorzio Venezia Nuova. Come Regione evidenziammo la carenza al Magistrato alle Acque e, per conoscenza al Comune, con nota del 2 ottobre 2013 chiedendo l'approvazione del progetto esecutivo per predisporre l'impegno di spesa di un milione e 517 mila euro. La richiesta rimase senza risposta nonostante i ripetuti solleciti con frequenza mensile». «Quando il 5 agosto scorso», continua Conte «il provveditorato alle opere pubbliche chiese alla Regione l'approvazione del progetto esecutivo ed il relativo finanziamento, evidenziando che non avrebbe proceduto all'approvazione per insufficiente copertura economica del progetto generale che comprendeva la fognatura per acque bianche e quelle per le acque nere, la Regione, chiese quindi in cambio copia del progetto con tutte le autorizzazioni previste dalla legge per sottoporlo alla commissione tecnica regionale ambiente. Mancavano infatti le approvazioni del Consiglio di Bacino "Laguna di Venezia", della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici, della Valutazione di Incidenza Ambientale». «Per questo motivo», conclude Conte, "non è stato possibile provvedere in tempo al finanziamento dell'opera». Francesco Macaluso
CAVALLINO. Scambi di accuse Lavori ancora fermi
Il provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto e l'assessorato all'ambiente ed alla difesa del suolo della Regione hanno rimpallato la responsabilità per il ritardo al via dei lavori alla rete fognaria del lungomare Dante Alighieri a Punta Sabbioni. La legislazione richiede l'approvazione del progetto definitivo in linea tecnica, economica, ambientale e paesaggistica, ma non è mai avvenuta. La Regione ha chiesto l'approvazione del progetto esecutivo e il finanziamento, ma non ha ricevuto risposta. La commissione tecnica regionale ambiente ha richiesto copia del progetto con tutte le autorizzazioni previste dalla legge.
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