Secondo il consigliere comunale Michele Mallia le opere realizzate sarebbero abusive "Le biglietterie di Porta V sono state realizzate senza permesso di costruzione su suolo comunale e vanno quindi abbattute". E' questa la sintesi della voluminosa relazione realizzata dal consigliere comunale Michele Mallia e inviata al commissario straordinario del Comune di Agrigento e per conoscenza alla Procura della Repubblica, al Prefetto e alla Presidenza della Regione Sicilia. Gli edifici, come si ricorderà, vennero inseriti dal Comune di Agrigento nell'elenco delle opere abusive perché si contestò al Parco ARCHEOLOGICo il fatto che l'opera era stata "eseguita senza titolo su aree con vincolo di inedificabilità o ad uso pubblico o residenziale pubblico". A "sbloccare" la situazione arrivò una lettera del dirigente generale dell'Arta Maurizio Pirillo che spiegò che non c'era abuso in quanto la competenza autorizzativa non era del Comune (sebbene quelle aree fossero originariamente comunali, poi affidate con una convenzione) ma dal Comitato Tecnico scientifico del Parco (organismo che però al momento non è stato formato). Una ricostruzione che non soddisfa Mallia, il quale contesta alcuni punti specifici della vicenda. Il primo è che se l'uso dell'area di Sant'Anna era già normato dalla convenzione stipulata tra Parco e Comune quando venne realizzato il sottopasso di Porta V, in seguito non venne realizzato alcun successivo accordo che intervenisse al termine della validità della convenzione stessa andando a regolare la costruzione delle biglietterie. Mallia, inoltre, nel documento ripercorre le tappe della vicenda, partendo dalla prima segnalazione fatta agli organi preposti il 17 settembre 2013 che, dopo successivi passaggi, portò nel marzo del 2014 il dirigente del settore Urbanistica a sostenere l'assenza di richieste al Comune da parte del Parco sia per quanto riguarda la realizzazione delle strutture sia per quanto riguarda l'attestazione di conformità urbanistica delle biglietterie e del sottopasso di Sant'Anna. Mallia inoltre contesta a Pirillo il fatto che rispetto alla costruzione delle biglietteria "non spetterebbe al Consiglio del Parco rilasciare titoli edilizi, né, tantomeno, questo è stato rilasciato dal Comitato tecnico scientifico". "Il luogo in cui sono state costruite le strutture - prosegue - ricade inoltre in un'area del Parco di inedificabilità assoluta tutelata dall'articolo 3, che prevede il divieto di eseguire nuove costruzioni, impianti e in genere opere di qualsiasi specie anche se provvisorie', e le biglietterie tra l'altro non rientrano nemmeno nelle categorie autorizzate dal successivo articolo 4 sempre della legge 202000. La stessa legge - prosegue - all'articolo 19 impone che fino all'approvazione del Piano del Parco vigano le prescrizioni stabilite per la zona A dal decreto Gui-Mancini, che prescrive il divieto di eseguire nuove costruzioni, impianti e opere di qualsiasi specie". Un problema, per Mallia, di carattere generale, dato che a suo parere prive di autorizzazioni sarebbero anche il marciapiede di via Panoramica dei Templi, il sottopasso e la costruenda passerella. 01112014