Dopo la richiesta di aiuto di Farinelli, viaggio tra chi fa il pieno di finanziamenti erogati da Viale Aldo Moro È lo spettacolo dal vivo a beneficiare maggiormente dei finanziamenti regionali destinati alla cultura. Sarà anche per questo che la Cineteca di Bologna, come lamenta il suo direttore Gian Luca Farinelli, in proporzione alla sua mole di competenze tra restauri, programmazioni e intrecci internazionali , da viale Aldo Moro non riceve granché. E dal bilancio della Fondazione sono venuti meno i 350 mila euro precedentemente erogati (restano i 145 mila per il Cinema Ritrovato). Un colpo che si aggiunge al calo post-crisi dei finanziamenti delle Fondazioni bancarie (passati da 700 mila a 340 mila euro dal 2011 al 2012 fino agli attuali 280 mila). Un colpo che non fa rischiare la chiusura all'istituzione ma certo la mette in difficoltà. Per onore di cronaca, la Cineteca percepisce quasi 2 milioni dal Comune di Bologna, 595 mila dallo Stato, 80 mila da fondi europei e incassa dalle proprie attività di mercato 1,5 milioni. Non ha lo stesso problema con la Regione l'Orchestra Toscanini che dall'assessorato alla Cultura percepisce 3,5 milioni (prima dell'attuale legislatura erano 6) che si aggiungono ad altri fondi pubblici e privati. Qualcuno ha azzardato l'ipotesi di sopprimerla, finché si è accorto che questo vorrebbe dire mettere sulla strada 70 lavoratori, tra musicisti e amministrativi. La Fondazione Nazionale della danza con sede a Reggio Emilia (una delle realtà di danza più finanziate dallo Stato con 700 mila euro) riceve, invece, dal settore dell'assessore Massimo Mezzetti circa un milione di euro. Tra gli enti partecipati sovvenzionati ci sono anche Ert, con i suoi dodici teatri e le sue produzioni (1 milione di euro) e l'altra associazione teatrale Ater (170 mila euro). Un ulteriore canale di finanziamenti trasferisce invece nelle casse del teatro Comunale di Bologna, l'unica Fondazione lirica della regione, 1,5 milioni l'anno. Ci sono poi il teatro Due stabile di Parma (413 mila euro); teatro Solaris di Parma (170 mila euro) e il Testoni Ragazzi di Bologna (121 mila euro). Gli stanziamenti più importanti li stabilisce la legge 13 (che nel 2013 ha erogato un totale di 7,5 milioni) poi c'è la legge 37 da cui si ricavano risorse per rassegne e attività varie. Di quest'ultima beneficiano per esempio Santarcangelo Festival (212 mila euro) Angelica (170 mila euro). Non resta molto, dato che nel bilancio regionale, la voce cultura pesa solo allo 0,16 (di questi circa il 30 va a Bologna) e i soggetti finanziati, comprese le bande di paese che percepiscono poche migliaia di euro, sono 274: un classico dei cosiddetti (micro) finanziamenti a pioggia. Nell'intricato labirinto delle normative, resta poi praticamente sguarnita la rete museale e bibliotecaria regionale coordinata dall'Ibc e regolata dalla legge 18. Fino a qualche anno fa poteva godere di un fondo di 4 milioni di euro, poi è stata azzerato e infine è tornato ridotto a 500 mila euro. Di cui la metà destinati ad aggiornare il patrimonio librario.