Pronta la fondazione dei privati: 3,5 milioni per il restauro. Ok della Sovrintendenza VENEZIA. Mecenati adottano i Giardinetti Reali, e stanziano tre milioni e mezzo di euro per il restauro dei giardini Ottocenteschi di San Marco. La convenzione non è ancora stata redatta ma la proposta di finanziare i cantieri per riportare allo splendore del passato l'area tra il rio della Zecca e la biblioteca Marciana parrebbe davvero seria tant'è che sono partite le trattative tra Soprintendenza, Agenzia del Demanio e Comune. Intanto Ca' Farsetti cerca sponsor per altri restauri. VENEZIA. Facoltosi mecenati adottano i Giardinetti Reali, e stanziano tre milioni e mezzo di euro per il restauro dei giardini Ottocenteschi di San Marco. La convenzione non è ancora stata redatta ma la proposta di finanziare i cantieri per riportare allo splendore del passato l'area tra il rio della Zecca e la biblioteca Marciana parrebbe davvero seria tant'è che sono partite le trattative tra Soprintendenza, Agenzia del Demanio e Comune. I nomi degli sponsor per ora sono top secret ma hanno già costituito una Fondazione onlus per l'operazione. «Non sono veneziani spiega il subcommissario Natalino Manno ma sono persone di elevata cultura». In passato, era stato elaborato un progetto di restauro dei Giardinetti ma poi, in mancanza di fondi, è stato riposto nel cassetto. L'intervento aveva già avuto il via libera della Soprintendenza e prevedeva la completa sistemazione del fazzoletto verde con anche la riapertura del collegamento con il museo Correr, una sorta di corridoio che unisce la Piazza alla riva. Ieri meta di veneziani, oggi praticamente solo di turisti (che usano le panchine per ristorarsi dalle maratone per visitare Venezia) hanno bisogno urgente di una riqualificazione. Non a caso la scorsa amministrazione, e oggi il commissario Vittorio Zappalorto, hanno inserito l'area nell'elenco, allegato al bilancio, dei beni in cerca di sponsor. L'importo previsto è di 2 milioni di euro per la messa in sicurezza dei Giardinetti ma se si trova la quadratura del cerchio con la neonata Fondazione a ristrutturazione potrebbe essere complessiva e non solo parziale. Lo spazio in realtà non è del Comune ma del Demanio, Ca' Farsetti ne ha chiesto il trasferimento nell'ambito del Federalismo demaniale il cui iter però non si è concluso ed è per questo che il confronto sul progetto dei mecenati è in capo all'Agenzia e alla Soprintendenza. In questa direzione va il lavoro di Ca' Farsetti per favorire l'intesa e arrivare a far aprire presto il cantiere. Un'occasione da non perdere visto che negli ultimi anni solo il patron della Diesel, Renzo Rosso, ha deciso di finanziare la riqualificazione del ponte di Rialto con cinque milioni di euro. Grazie allo sponsor si stanno concludendo le indagini in vista dei cantieri che dovrebbero partire l'anno prossimo. Per il ponte dell'Accademia invece, per cui servono tre milioni, l'ex giunta ha gettato la spugna dopo il no del ministero ai Beni culturali al piano di lavori presentato da privati. Ora però il commissario Zappalorto ha deciso di riprovarci giocando la leva dell'Art Bonus che permette sgravi fiscali agli sponsor di opere d'arte. L'elenco è lungo, ci sono 91 beni adottabili per un valore complessivo di oltre 46 milioni di euro. Ci sono i lavori ai soffitti delle Procuratie Nuove e dell'Ala Napoleonica di piazza San Marco, interventi al Museo Correr e a Palazzo Ducale come anche a Palazzo Fortuny, Ca' Rezzonico e Museo del Vetro di Murano. «L'elenco ci è stato sottoposto all'attenzione ma noi siamo mecenati, non sponsor, aiutiamo senza bisogno di pubblicità dice il presidente dei Comitati internazionali per la Salvaguardia di Venezia Umberto Del Majno ho sentito del progetto dei Giardinetti, non conosco i proponenti ma più siamo, meglio è».