Trani, i resti del III secolo scoperti in zona Capirro TRANI. Nuovi resti di ville romane sono venuti alla luce a Trani in zona Capirro. La scoperta, del tutto casuale, è avvenuta durante gli scavi per realizzare le fondazioni di alcune villette, in quella che era la campagna tranese. Nell'area sono emersi resti di mura che, dalla tessitura, sembrano appartenere al III secolo. Nel sito, ricadente in un'area privata, stanno indagando da un paio di mesi gli archeologi della Soprintendenza pugliese diretti da Maria Rosaria De Palo. Secondo quanto emerso fino ad ora, i resti risultano piuttosto compromessi. Negli anni '60 nel terreno erano stati realizzati scavi piuttosto profondi per poter impiantare filari di vite. Non è il primo caso di ritrovamento di ville romane a Trani. Nel febbraio 2011 alcuni resti emersero durante i lavori di rinforzo della falesia, tra lido Mongelli e Matinelle, dove era prevista l'installazione di piloni in cemento per evitare i crolli. La zona venne indagata, recuperati alcuni reperti e poi richiusa, ma senza installare i piloni previsti. Secondo gli esperti della Soprintendenza, è possibile che l'insediamento di ville lungo la costa fosse collegato a quello scoperto ora, in campagna, da una strada. Di questa, però, difficilmente potrebbero essere individuate tracce, considerato che tra il primo e il secondo sito ci sono di mezzo strade moderne, la linea ferroviaria e una enorme quantità di edifici. Più datato il ritrovamento di tracce di un villaggio del Neolitico ai piedi del Monastero di Santa Maria di Colonna.