Lo trafugò nel '64 in luna di miele. All'Archeologico una mostra sugli Scavi per l'Expo 2015 NAPOLI. Se ne è ricordata dopo cinquant'anni esatti di restituire un'antefissa in terracotta del I secolo d.C. che ornava la copertura del quadriportico dei teatri. L'aveva trafugata il 29 giugno del 1964, in viaggio di nozze, e l'ha custodita (si fa per dire) fino ad ora. Una cittadina italo-canadese di oltre 70 anni, residente a Montreal, ha deciso di riconsegnare il reperto, prendendo contatti con la Soprintendenza Speciale di Pompei, alla quale ha segnalato il possesso dell'antefissa. La donna si è recata negli uffici del Nucleo TPC di Castel Sant'Elmo e ha restituito il prezioso reperto, dichiarandosi pentita per il gesto compiuto in gioventù. E di Pompei si è parlato a lungo ieri, in occasione della riunione dei ministri europei del Turismo e della Cultura, ai quali il ministro italiano Dario Franceschini ha consegnato la brochure della mostra «Pompei and Europe 17481943» che si terrà a partire dal 26 maggio dell'anno prossimo nel Museo Archeologico Nazionale. L'obiettivo è quello di analizzare, attraverso l'esposizione di reperti e opere pittoriche, la fascinazione che Pompei esercitò sugli artisti dall'epoca dei primi scavi del '700 al bombardamento del 1943 che colpì il sito archeologico. Cosi' l'affresco della coppia in volo nella domus dei Dioscuri entra in dialogo con "Mythological Scene" di Claude-Ferdinand Gaillard del 1858; oppure quello dei "venditori di Cupidi", dalla villa di Ariadne dell'antica Stabia, con "Il mercato dei Cupidi" di Juchzer. È il primo evento connesso all'Expo di Milano per il quale si sta studiando un biglietto ferroviario dedicato che consentirà di poter raggiungere Napoli e i siti culturali della Campania.