Striscione giallo degli ambientalisti dalle tribune del pubblico E durante il voto i grillini espongono manifesti con una croce a lutto Via libera della Camera al decreto legge «Sblocca Italia». Il provvedimento, che scade l'11 novembre prossimo, passa ora all'esame del Senato. I voti favorevoli a Montecitorio sono stati 278, 161 i contrari e sette gli astenuti. Poco prima del voto finale, la seduta è stata sospesa, dopo che uno striscione giallo è stato appeso dagli attivisti di Greenpeace dalle tribune del pubblico dell'Aula. Durante la votazione, inoltre, i deputati M5S hanno esposto dei manifestini con una croce a lutto e la scritta «Sblocca Italia». La protesta degli ambientalisti «No trivelle, sì rinnovabili» recitava lo striscione che hanno cercato di appendere gli attivisti di Greepeace, bloccati dai commessi. Scrive l'associazione ambientalista in un comunicato che la protesta era rivolta in particolare contro «l'articolo 38 del decreto, ribattezzato "Sblocca trivelle", perché rischia di rendere i mari italiani un far west in mano ai petrolieri, mettendo in pericolo l'ecosistema marino per estrarre poche gocce di petrolio». Le reazioni «Il decreto Sblocca Italia è un provvedimento positivo, anche se caratterizzato da una certa eterogeneità. Contiene, infatti, strumenti e risorse utili a far ripartire alcune opere fondamentali per il Paese in tema di dissesto idrogeologico e alcune infrastrutture strategiche ferroviarie, per l'alta velocità, e stradali, svincolando questi investimenti dal patto di stabilità» ha commentato invece il deputato democratico Umberto Marroni. Dopo il voto, ha espresso soddisfazione il vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi: «Il dl Sblocca Italia è un passo importante verso la modernizzazione del Paese. Non sostenerlo significa stare dalla parte di chi non vuole cambiarlo, dalla parte dell'immobilismo». «Dodici giorni per discutere in Senato dello Sblocca Italia sono troppo pochi. Non c'è il tempo adeguato per trattare un provvedimento che impatta sugli aspetti socio-produttivi del Paese» reagisce invece il senatore di Sel Dario Stefano. E fa appello al capo dello Stato Giorgio Napolitano: «I territori ci affidano le loro preoccupazioni, ma non abbiamo la possibilità di svolgere l'attività emendativa. Presidente, intervenga lei». Critica anche la Lega Nord: «Con il decreto Sblocca Italia il governo sta andando in giro a raccontare che ha avviato opere per 10 miliardi di euro, ma la verità è che questi interventi partiranno l'anno prossimo per esclusivi 230 milioni. Il resto sono tutte chiacchiere e fumo utili per un provvedimento vagamente elettorale».
Sblocca Italia, sì della Camera. Proteste di M5S e Greenpeace
Il decreto legge Sblocca Italia, che scade l'11 novembre, è stato approvato con 278 voti favorevoli, 161 contrari e 7 astenuti alla Camera. Durante la votazione, gli ambientalisti No trivelle hanno esposto uno striscione giallo con la scritta "Sblocca Italia" e hanno cercato di appendere uno striscione simile da parte di Greenpeace, ma sono stati bloccati dai commessi. Il provvedimento contiene strumenti utili per far ripartire opere fondamentali per il Paese, ma anche articoli che potrebbero mettere in pericolo l'ecosistema marino. I deputati M5S hanno esposto manifestini con una croce a lutto e la scritta "Sblocca Italia".
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