Petriolo (Macerata), 29 ottobre 2014 - Un dipinto del 1400 riportato alla luce quasi per caso. Domenica scorsa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Petriolo è stato inaugurato il recupero di un preziosissimo affresco rinvenuto un anno fa. Nel 2013 il parroco don Sante Stizza aveva incaricato i restauratori Elisabetta Vinciguerra e Simone Settembri di redigere un progetto di restauro del dipinto murale, dell'altare maggiore, della chiesa della Madonna delle Grazie. Gli specialisti dopo un esame a luce diffusa e radente compresero che al di sotto dell'immagine attuale, riconducibile alla prima metà dell'Ottocento, si celava un soggetto ben più antico. Ottenute le dovute autorizzazione dalla Soprintendenza si è proceduto all'esecuzione di alcuni tasselli ricognitivi. E il risultato è stato sorprendente. In piccole porzioni di rimozione della pellicola pittorica ottocentesca riappariva l'originario affresco. L'intervento conclusosi quest'anno ha permesso di riportare alla luce una splendida Madonna della Misericordia che lo storico dell'arte Alessandro Delpriori attribuisce a Pier Palma da Fermo ed eseguito presumibilmente intorno al 1475. Il soggetto raffigurato ha origini antichissime è vede la Madonna in piedi, solenne, circondata da una mandorla di luce, che apre il suo manto per accogliere e proteggere i fedeli, a sinistra gli uomini compresi papi, re e potenti, a destra le donne fra le quali principesse e dame. L'affresco proveniente con ogni probabilità da un edicola votiva, posta sul trivio che da Petriolo conduce a Mogliano e all'Abbadia di Fiastra, fu al centro di eventi prodigiosi e fu oggetto di venerazione e devozione tali da indurre gli abitanti del luogo ad edificare una chiesetta. Poi piano piano se ne persero le tracce, fino all'anno scorso.
L'affresco del Quattrocento torna a risplendere
Il dipinto "Madonna della Misericordia" è stato riportato alla luce nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Petriolo, in provincia di Macerata. Il dipinto, attribuito a Pier Palma da Fermo, risale al 1475. È stato scoperto durante un restauro dell'altare maggiore della chiesa, che è stato condotto da restauratori Elisabetta Vinciguerra e Simone Settembri nel 2013. Gli specialisti hanno scoperto che il dipinto originale era stato coperto da un altro dipinto dell'Ottocento, e hanno proceduto alla rimozione della pellicola pittorica per rivelare l'originario affresco. Il dipinto è stato restaurato e inaugurato nella chiesa il 29 ottobre 2014.
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