I lavori di restauro del santuario dei Santi Cosma e Damiano di Nuchis, dovrebbero chiudersi entro maggiogiugno del prossimo anno. Ad annunciarlo, ieri mattina, in una conferenza stampa, (cui ha partecipato anche l'assessore ai lavori pubblici del Comune Paolo Sanna ed Aurora Careddu, battagliera consigliere comunale della frazione), è stato lo don Francesco Tamponi, creatore e direttore, dal 1998, dell' Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi Tempio-Ampurias, nonché segretario della Consulta regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Sardegna. I lavori per un importo di 800 mila euro ( 180 provenienti da un vecchissimo finanziamento regionale e 120 dal Comitato Episcopale Italiano) per il restauro dell'antico e venerato Santuario del 1529, dedicato ai Santi Cosma e Damiano, medici, martirizzati con la decapitazione sotto l'impero di Diocleziano, (come racconta anche un grande affresco sulla parete sinistra della Chiesa, realizzato nel 1945 dal pittore Carlo Armani) se li è aggiudicati l'impresa Mario Loddo di Desulo. Di diversa natura ma tutti di fondamentale importanza, per la conservazione del tempio, gli interventi previsti nel progetto. Dovrà essere rifatto ex novo il tetto, pericolante, appesantito, circa 20 anni fa, da un intervento della Soprintendenza ai beni architettonici e ai monumenti per le province di Sassari e Nuoro. Le mura invece, anch'esse madide di umidità che penetra dal terreno, verranno messe in sicurezza mediante la creazione di un profondo drenaggio e di un marciapiede lungo tutto il perimetro dell'edificio. All'interno sarà totalmente rifatto il pavimento, la cantoria che sovrasta l'ingresso e rimessi in sicurezza tutti gli intonaci cadenti. Un restyling in grande stile insomma, al quale la piccola frazione di Nuchis guarda con grande interesse. La presentazione dei lavori, già in corso d'opera da qualche mese, è stata anche l'occasione da parte di Don Francesco Tamponi, per stigmatizzare l'intervento della Soprintendenza e per riparare il quale si è reso necessario un altro costoso restyling. Polemicamente ma molto significativamente, con un gesto anche eclatante, il sacerdote, responsabile dei lavori per i Beni culturali, ha voluto cancellare dalla trave in granito che sovrasta l'ingresso anche la firma di chi aveva ordinato l'obbrobrio di 20 anni fa. Con un casco di protezione e armato di mazzuolo, don Francesco ha iniziato l'opera di cancellazione. «Un atto polemico ma necessario - ha detto - che rende giustizia al santuario e alla memoria». A margine della conferenza invece, è stata smentita dallo stesso sacerdote, la cancellazione della Parrocchia di Nuchis dedicata allo Spirito Santo. «Verrà amministrata dalla cattedrale di Tempio. Le parrocchie non si cancellano».
TEMPIO - Il santuario ritroverà l'antico splendore
I lavori di restauro del Santuario dei Santi Cosma e Damiano di Nuchis dovrebbero terminare entro giugno prossimo. Il progetto, finanziato con 800.000 euro, prevede la rifinitura del tetto, la messa in sicurezza delle mura e la rifinitura del pavimento e della cantoria. Il direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi Tempio-Ampurias, Don Francesco Tamponi, ha annunciato la fine dei lavori e ha anche cancellato dalla trave in granito che sovrasta l'ingresso la firma di chi aveva ordinato l'intervento della Soprintendenza 20 anni fa.
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