UN paio di settimane fa questa rubrica ospitava una lunga e dolente lettera della signora Maria Gabriella Buccioli. La signora denunciava la devastazione consumata di recente nella valle del Savena: migliaia di alberi abbattuti, un paesaggio irriconoscibile ferito a morte dall'umana insipienza e una strada, la fondovalle, che ora assomiglia a un'arteria veloce di scorrimento, desolata e senz'anima. Ingenuamente, pensavo che il commissionario dell'impresa, il Comune di Pianoro, si affrettasse a rispondere per giustificare il proprio operato. E invece, silenzio, un silenzio inquietante. Se non è troppo disturbo, chiedo al sindaco o all'assessore preposto di spiegare come e perché si è arrivati a tanto, facendo scempio di uno degli ambienti più suggestivi intorno a Bologna. Anche Soprintendenza e Provincia non hanno nulla da dire?
La valle del Savena devastata
UN paio di settimane fa questa rubrica ospitava una lunga e dolente lettera della signora Maria Gabriella Buccioli. La signora denunciava la devastazione consumata di recente nella valle del Savena: migliaia di alberi abbattuti, un paesaggio irriconoscibile ferito a morte dall'umana insipienza e una strada, la fondovalle, che ora assomiglia a un'arteria veloce di scorrimento, desolata e senz'anima. Ingenuamente, pensavo che il commissionario dell'impresa, il Comune di Pianoro, si affrettasse a rispondere per giustificare il proprio operato. E invece, silenzio, un silenzio inquietante. Se non è troppo disturbo, chiedo al sindaco o all'assessore preposto di spiegare come e perché si è arrivati a tanto, facendo scempio di uno degli ambienti più suggestivi intorno a Bologna.
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