MALCONCIA, ha retto agli urti del tempo e degli uomini forte dell'arco a volta (accorgimento etrusco), ma ora per la Cloaca Massima, realizzata sotto gli ultimi re di Roma (IV secolo a.C.), è in vista un altro restauro. «Lo ha programmato», dice il deputato Ermete Realacci, «la soprintendenza, con Comune e Acea».L'impegnoènellarisposta del ministro Franceschini (Beni ambientali e culturali) a un'interrogazione del parlamentare. «IL MINISTERO », annuncia Franceschini, «seguirà da vicino la bonifica da eventuali ostruzioni, la completa messa in sicurezza e il restauro della Cloaca Massima». «La soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma», aggiunge Realacci, «ha redatto una mappa dei rischi dell'opera, segnalando la necessità di mettere in sicurezza sia le aree ispezionabili sia quelle finora irraggiungibili». Posto sotto la protezione della Venere Cloacina, il più grande condotto fognario partiva dalla Suburra e, con molteplici diramazioni, attraversava l'Argileto, il Foro, il Velabro, il Foro Boario, per concludere il suo percorso nel Fiume sacro. (carlo picozza)
ROMA - Per la Cloaca Massima bonifica e restauro
MALCONCIA, ha retto agli urti del tempo e degli uomini forte dell'arco a volta (accorgimento etrusco), ma ora per la Cloaca Massima, realizzata sotto gli ultimi re di Roma (IV secolo a.C.), è in vista un altro restauro. Lo ha programmato, dice il deputato Ermete Realacci, la soprintendenza, con Comune e Acea.L'impegnoènellarisposta del ministro Franceschini (Beni ambientali e culturali) a un'interrogazione del parlamentare. IL MINISTERO , annuncia Franceschini, seguirà da vicino la bonifica da eventuali ostruzioni, la completa messa in sicurezza e il restauro della Cloaca Massima. La soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, aggiunge Realacci, ha redatto una mappa dei rischi dell'opera, segnalando la necessità di mettere in sicurezza sia le aree ispezionabili sia quelle finora irraggiungibili. Posto sotto la protezione della Venere Cloacina, il più grande condotto fognario partiva dalla Suburra e, con molteplici diramazioni, attraversava l'Argileto, il Foro, il Velabro, il Foro Boario, per concludere il suo percorso nel Fiume sacro.
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