NON solo crociere per il futuro di Civitavecchia, ma anche un ruolo da perno centrale del nuovo sistema logistico delle merci dell'Alto Lazio. Un hub da connettere in primo luogo con il grande nodo italiano delle merci che collega la pianura Padana con il centro Europa: l'Interporto di Verona, terminale di tutto l'interscambio con la Germania. Per realizzare l'obiettivo l'Autorità portuale di Civitavecchia sta completando l'infrastrutturazione di due darsene. La prima è quella dell'area grandi masse, pensata per lo stoccaggio di combustibile per la centrale elettrica a carbone di Torre Valdaliga la cui sorte è però ormai sempre più in bilico. La seconda è la darsena container che vede invece un costante sviluppo di volumi. Il progetto si inserisce nei piani di completamento degli assi viari più importanti del territorio: il collegamento con Orte per raggiungere la A1 e la E45 verso l'Emilia. Ma al fronte infrastrutturale se ne aggiunge un secondo non meno importante. «La prossima settimana presenteremo la domanda per l'istituzione della zona franca nel retroporto di Civitavecchia - spiega Maurizio Iegolella, segretario generale dell'Autorità - si tratta di una zona al cui interno vige una sospensione Iva. Le merci scaricate e trasformate non pagano l'Iva al momento dello sbarco ma solo dopo la trasformazione, al momento della vendita. L'Unione Industriali e la Federlazio credono nel progetto e stanno pensando a un sondaggio per lanciare l'iniziativa e raccogliere adesioni. Si partirà solo se ci saranno effettivamente imprese interessate. Non vogliamo fare cattedrali nel deserto ». Altre novità sono in arrivo anche sul fronte turistico. Dalla prossima primavera, con il riavvio della stagione delle crociere, si concretizzerà con Fs il progetto di creare un collegamento diretto con Roma, una specie di replica del servizio Leonardo Express che collega Roma Termini con Fiumicino. L'iniziativa è volta ad offrire un servizio di standard qualitativo migliore ai turisti delle navi da crociera, ora costretti a viaggiare su treni pendolari stracolmi, e quindi anche agli stessi pendolari, che vedranno aumentata l'offerta di treni. La stazione di arrivo sarà Roma Ostiense, servita anche dalla Metro B. Si punta però a rafforzare anche l'offerta turistica del territorio: dopo il restauro della fontana Vanvitelliana e del Forte Michelangelo a ridosso del porto, ora c'è da valorizzare il nuovo rinvenimento archeologico all'interno dell'area demaniale del porto, dove sono stati rinvenuti resti di mosaici e di ville romane. Ma si dovrebbero valorizzare anche gli antichi porti etruschi di Columna e di Gravisa a Tarquinia, quest'ultimo attivo nel VII secolo avanti Cristo, per creare un percorso che passando per Pyrgi-Santa Severa arrivi nell'entroterra alle necropoli di Cerveteri e Vulci. Sul fronte del porto turistico per i grandi yacht infine, l'Autorità cerca un partner , tra Costa Smeralda e Cote d'Azur, per apprendere gli standard top class dei servizi da offrire oltre il semplice attracco in banchina.