L'associazione Escursioni Iblee organizza visite guidate di animazione culturale nella villa di età tardo imperiale a Noto L'obiettivo dei promotori è valorizzare il sito ARCHEOLOGICo I mosaici del Tellaro riprendono vita tra degustazioni e visite drammatizzate. Nelle domeniche del 2 novembre e del 7 dicembre, in cui è previsto l'ingresso gratuito ai siti museali regionali, l'associazione culturale Escursioni Iblee, organizza due giornate di animazione culturale. Il programma delle due giornate prevede una visita animata a cui seguirà un aperitivo con bevande e stuzzichini rielaborati secondo antichi ricettari romani. «La visita drammatizzata- spiega Sebastiano Aderno, presidente dell'associazione Escursioni iblee- mira a raccontare in maniera vivace la storia antica e recente dei mosaici romani del IV secolo dopo Cristo che appartengono ad un'ampia struttura riconducibile ad una Villa Romana di età tardo imperiale». L'iniziativa del sodalizio mira alla valorizzazione di uno dei siti archeologici di eccezionale valore storico artistico. L'associazione, dopo aver provveduto da alcuni anni al diserbo dei siti, intende proseguire con attività di animazione volte a far conoscere ad un numero sempre maggiore di persone i siti archeologi e naturalistici del territorio, per una crescita culturale della comunità locale e per uno sviluppo turistico che coinvolga l'intero territorio. «L'obiettivo- sottolinea Alfonso La Pira- vice presidente di Escursioni iblee- è quello di valorizzare tutte le risorse del grande territori, rendendole fruibili e rendendo questi luoghi contenitori culturali vissuti dalla comunità locale e dai visitatori che soggiornano sul nostro territorio». Il sito ARCHEOLOGICo del Tellaro, conta la presenza di 40 mila visitatori l'anno. La villa è visitabile tutti i giorni dalle nove del mattino alle 18 30, compresi i festivi. Oltre ai mosaici è possibile visitare la masseria romana, una classica tenuta del 700 siciliano. Classica nell'aspetto, con il portico che introduce nel cortile interno, è formata dal piano superiore riservato ai padroni latifondisti. Il piano basso è riservato a magazzini, stalle e abitazioni dei massari. Entrando nella masseria dalla parte est, si percorrono le prime 2 stanze anticamente destinate a magazzini e stalle, continuando, quasi nascosto, si può ammirare il locale della macina. Il palmento è luogo in cui avveniva la pigiatura dell'uva per produrre il mosto che veniva riposto in grandi vasche, spesso usando canalette sotto la pavimentazione. «Sarà l'occasione- sottolinea Adernò - per fare ammenda dell'oblìo in cui è caduto un importante tassello ARCHEOLOGICo della storia siciliana del Basso Impero». Fra il IV e il V secolo infatti, la Sicilia subisce un rilancio strategico che ne fa l'avamposto per la penetrazione di Roma nel Nord Africa e nel Mediterraneo. Inoltre, dopo la riforma amministrativa di Diocleziano del 297 d. C., volta a decentrare l'amministrazione statale, il vicariato diveniva una carica ambita per la nobiltà romana, e le proprietà fondiarie "in loco" un incentivo per monopolizzare le cariche del governo provinciale. Così la Sicilia cominciò ad essere frequentata dalla nobiltà romana di alto lignaggio che, per gestire meglio i loro interessi, cominciarono a costruire grandiosi complessi residenziali sui loro latifondi. Si trattava di impianti sontuosi, come la Villa di Piazza Armerina, lussuose oasi per le tappe ispettive in proprietà africane, o dimore stabili per una classe ricca e avida di potere, sempre più radicata nei luoghi da amministrare. La Villa Romana del Tellaro, a Ovest di Eloro, è tra questi edifici: dimora regale, dotata di mosaici simili a quelli più noti di Piazza Armerina, tra cui medaglioni musivi a corone d'alloro nel peristilio, un quadro ispirato all'Iliade e scene di caccia. Carmen Orvieto
SICILIA - Gli antichi ricettari romani tra i mosaici del Tellaro
L'associazione Escursioni Iblee organizza due giornate di animazione culturale nella villa di età tardo imperiale a Noto, con visite guidate e degustazioni. Il programma prevede una visita animata ai mosaici romani del IV secolo dopo Cristo, seguita da un aperitivo con bevande e stuzzichini rielaborati secondo antichi ricettari romani. L'associazione mira a valorizzare il sito archeologico e a far conoscere ad un numero maggiore di persone la storia antica e recente dei mosaici romani. Le visite sono previste per le domeniche del 2 novembre e del 7 dicembre, con ingresso gratuito ai siti museali regionali.
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