L' immagine che apre il film è il bacio di Gioacchino e Anna, poi arriva la carrellata di stupore dell'opera di Giotto nella Cappella degli Scrovegni e lo sguardo di una delle tante bambine in gita scolastica che di fronte al capolavoro del maestro trecentesco alza lo sguardo e rimane a bocca aperta. «Non è una scena recitata, è successa davvero, succede tutti i giorni ogni volta che qualcuno entra: per questo, per far capire subito cosa sia Giotto è stata inserita nel film», ci tiene a chiarire il professor Giuliano Pisani (nella foto a destra all'interno della Cappella degli Scrovegni ), filologo e storico dell'arte italiana, esperto,e innamorato, di Giotto. Tanto che sua sarà la voce, e suoi sono i testi, del film-documentario Giotto. La storia della salvezza che verrà presentato in anteprima mondiale oggi pomeriggio alle 17 nell'Auditorium del centro culturale AltinateSan Gaetano. Il film nasce dal colpo di fulmine del regista americano di origine polacca Eugene Starky per la Cappella degli Scrovegni. «Quando l'ho accompagnato a visitare la Cappella degli Scrovegni è rimasto incantato, gli mancava il fiato», racconta il professor Pisani che nel 2011, quando fu dedicato alla Polonia uno degli appuntamenti legati al Giardino dei Giusti del Mondo, portò Starky (che era a Padova per la presentazione di un documentario sull'invasione nazista della Polonia), a visitare la Cappella degli Scrovegni. «Mentre guardava la storia di Salvezza e Bellezza dipinta sulle pareti mi ha detto che gli sembrava di essere di fronte ad un mondo paradisiaco e ha sentito l'esigenza di lavorare sulla figura di Giotto e della sua pittura. Io sono stato coinvolto nel film scrivendo i testi e recitandoli, l'idea però è stata tutta sua». Portare sul grande schermo il viaggio emozionale di ciascuno di fronte alle grandi storie della Bibbia e dei Vangeli, estasiarsi di fronte al potere salvifico della bellezza: è questo l'obiettivo della coppia Pisani-Starky. «Giotto è attuale ancora adesso continua Pisani ci mette di fronte a noi stessi attraverso i concetti di Salvezza e Bellezza che sono le linee guida del film secondo il paradigma a cui si ispira la pittura di Giotto, la filosofia che si insinua nella descrizione dei vizi e delle virtù e che si conclude nel Cielo stellato dell'Ottavo giorno. Lo spettatore che anche non sapesse nulla di Giotto, attraverso il documentario potrà percepire tutto il valore della sua opera». Giotto per primo ha dipinto Gesù in croce «come fosse uomo», «ha rappresentato il primo bacio» (quello tra Gioacchino e Anna, non a caso la locandina del film), tutti affreschi raccontati dalla voce e dell'amore del professor Giuliano Pisani verso Giotto che proprio a Padova, proprio nella Cappella degli Scrovegni, ha lasciato una pietra miliare nella storia della pittura. «Dopo questo ciclo di affreschi, fatti su commissione di Enrico Scrovegni tra il 1303 e il 1305, la storia della pittura non sarà più la stessa». La grandezza di Giotto, in quattro parole, secondo il professor Pisani si riassume così: «Emozione, fascino, passione, coinvolgimento, profondità, capacità di portare chiunque dentro la storia, elevarsi, capirlo e poi arrivare al cielo».