L'amministrazione tenta la strada dei bandi regionali: «Altrimenti una parte sarà ceduta ai privati» Sistemato il tetto per evitare che andasse del tutto in rovina, ora si tratta di ristrutturare l'intera Barchessa Manin, operazione costosa, per la quale l'amministrazione comunale ipotizza due strade. Da una parte il restauro con finanziamenti regionali, in modo che la villa possa restare tutta pubblica, oppure un project financing che apra le porte ad un privato che abbia poi in gestione buona parte dell'edificio. «Io preferirei la prima strada, quella di un finanziamento della Regione che ci consenta di metterla a posto e utilizzarla tutta per fini pubblici» dice il sindaco Marzio Favero «ma se non arrivano finanziamenti pubblici, l'unica possibilità è quella dell'intervento di un privato». L'ipotesi di un project financing era già stata abbozzata dalla giunta precedente e quindi rimane come opzione. «Ma adesso si è aperta la strada dei bandi regionali, prima bloccati dallo Stato» dice Marzio Favero «noi presenteremo domanda di partecipazione a questi bandi e confidiamo di accedere ai finanziamenti regionali che ci consentano di intervenire direttamente e non tramite un privato che avrebbe poi in gestione parte degli spazi della Barchessa». La Barchessa era stata ceduta al Comune negli anni Settanta, assieme al parco Manin, dalla Curia di Venezia. Il Comune aveva acquisito parco e Barchessa, mentre la villa era diventata privata e una parte del parco quella dove ci sono gli edifici di piazza Moro lottizzata. La Barchessa Manin è stata sede di attività culturali, ha ospitato anche gli uffici comunali quando era in corso il restauro del municipio. Oggi la sala del piano terra è utilizzata dall'associazione di scacchi, un'altra sala viene usata periodicamente per mostre, il primo piano invece è chiuso per problemi di staticità. E potrà essere riutilizzato quando sarà ristrutturato il complesso. Per farne cosa? Ad esempio un ristorantino al piano terra, una sala mostre al primo piano se non addirittura una pinacoteca per riunirvi tutte le opere pittoriche diventate di proprietà comunale. Un progetto che si sposa con il maggiore utilizzo del parco Manin, con l'eliminazione della recinzione del parco in modo da farne uno spazio verde incentro storico aperto e che abbia la Barchessa come fulcro delle attività culturali. Sempre passando, però, prima per la sua completa ristrutturazione.
MONTEBELLUNA-Barchessa, caccia ai fondi per il restauro
L'amministrazione comunale di Venezia sta valutando due opzioni per la ristrutturazione della Barchessa Manin. La prima opzione è un finanziamento regionale che consentirebbe al Comune di restaurare l'edificio senza cedere parte dei suoi spazi ai privati. La seconda opzione è un project financing che aprirebbe le porte ad un privato che avrebbe poi in gestione buona parte dell'edificio. Il sindaco Marzio Favero preferisce la prima opzione, ma se non arriva finanziamento pubblico, l'unica possibilità è quella dell'intervento di un privato. L'amministrazione presenterà una domanda di partecipazione ai bandi regionali per accedere ai finanziamenti regionali.
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