Una svolta culturale, che porterà benefici per il Molise. Per Roberto Ruta, l'approvazione in Senato della mozione sulla tutela del suolo che porta la sua e, a seguire, le firme di un altro centinaio di parlamentari (tra cui anche quella di Ulisse Di Giacomo) è un passo importante per la difesa e la valorizzazione del territorio italiano e dei suoi beni culturali. La nostra regione, in quanto terza per rischio idrogeologico, è una di quelle che ne beneficerà maggiormente ed un importante rilancio sarà possibile anche per la Protezione civile. «Il dibattito in Senato è durato nove ore ha raccontato il senatore del Partito democratico nella conferenza stampa di questa mattina, venerdì 24 spalmate in due giorni. Nel mezzo, anche un'interruzione dei lavori chiesta dai rappresentanti del Governo Renzi per valutare l'opportunità, e quindi decidere in tal senso, per un emendamento apposito alla legge di stabilità che destini un miliardo l'anno alle iniziative e gli interventi in difesa del suolo». E' presto per fare delle stime ma secondo Ruta, di questa 'torta', al Molise dovrebbero spettare almeno 20 milioni l'anno, dal 2015 al 2017. Uniti ai 37 chiesti al Fondo di sviluppo e coesione (se verranno accordati) fanno 100 milioni solo per questi due interventi. La mozione, nella quale sono confluite cinque diverse proposte presentate nel tempo, è composta da ventitrè punti. Ruta ha elencato i più importanti: «intanto definisce che la manutenzione del territorio e la difesa idrogeologica sono una priorità assoluta per il paese. Una vera, unica, 'grande opera', finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini, tutelare i monumenti, i borghi e in generale le ricchezze culturali dell'Italia, generando anche occupazione. Si potrebbe dire che siamo "stati sul pezzo", poi, se si pensa che questa notte il Consiglio europeo ha approvato il 'Pacchetto 2030', che riduce del 40 le emissioni che alterano il clima: bene, era uno dei ventitrè punti della mozione, chiedevamo al Governo di favorirne l'approvazione. Ora che è passato, dobbiamo attrezzarci per non perdere questa occasione di finanziamento, straordinaria per l'Italia e per il Molise» La terza richiesta che Ruta mette in evidenza è quella per favorire le 'infrastrutture verdi', reti di aree tese al contrasto del dissesto idrogeologico. Detto dello stanziamento speciale di un miliardo (per tre anni) chiesto e di fatto ottenuto, il senatore del Pd è poi passato ad illustrare un altro passo che interessa da vicino il Molise e che è di stretta attualità: «l'impegno a creare in ogni regione una task-force di professionisti per la Protezione civile. Un'occasione di rilancio della struttura che in Molise, dati alla mano, ha coperto nell'ultimo decennio poco più del 10 del reale fabbisogno di interventi. Teniamo presente che nella nostra regione le frane attive sono ben 8800» Non meno importante, il punto in cui si chiede che l'utilizzo delle risorse per la difesa del suolo venga escluso dal patto di stabilità. In chiusura, Ruta ha ricordato che è attualmente in parlamento il disegno di legge sulla difesa del suolo, da lui stesso presentato.