«Oggi si offre al mondo la possibilità di tornare ad ammirare la Domus Aurea, per capire che straordinaria operazione di recupero e di restauro si sta realizzando». Così Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali, ha illustrato oggi il progetto Domus Aurea. Un patrimonio dell'umanità da salvare sperando - anche - nell'Art bonus e nella generosità (e lungimiranza) di aziende e cittadini privati. Con l'appoggio di Sky Arte HD, il canale di Sky dedicato alla grande cultura: il canale manderà in onda degli spot per promuovere le sottoscrizioni dei cittadini e, dal primo novembre, un documentario sulla reggia, "Domus aurea, il sogno di Nerone". Domus, restauro e visite work in progress La soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma sta effettuando, con soldi pubblici (circa 19 milioni di euro), il consolidamento delle mura della Domus e da domenica prossima, ogni fine settimana, il work in progress dei cantieri sarà aperto al pubblico, previa prenotazione ad un percorso di visita in quindici tappe che potrà modificarsi nel tempo, con il procedere dei restauri. Art bonus volano per le donazioni private Il 65 di deducibilità dell'Art bonus spetterà a quei privati che faranno donazioni per arrivare a quei 31 milioni di euro in quattro anni necessari a realizzare ex novo il nuovo giardino soprastante la Domus, al Colle Oppio. Senza tale rifacimento, i lavori di consolidamento sarebbero a rischio e, soprattutto, sarebbe inutile, una volta terminato il consolidamento dei 16mila metri quadrati, i successivi lavori, anche tramite tecniche al laser, per riportare alla luce, eliminando incrostazioni e sali, una buona parte dei 30mila metri quadrati di superficie decorata a stucco e affrescata (alcuni piccoli esempi di restauro degli affreschi, visibili in uno dei criptoportici della Domus ,offrono un risultato sorprendente). Beni archeologici "calamita" per il turismo Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini, lancia così il primo progetto italiano di raccolta fondi per un bene archeologico. «Siamo in trattativa con un soggetto privati di cui non posso fare il nome finché non si firma» aggiunge il titolare dei Beni culturali che invita, provocatoriamente, le altre televisioni italiane «a fare come e più di Sky: non c'è che l'imbarazzo della scelta per aiutare la cultura italiana». Franceschini ha poi messo in stretta correlazione la tutela e la valorizzazione dei beni artistici e culturali, «valorizzandoli li si tutela meglio». Ora tocca agli italiani dimostrare sensibilità per la tutela di un patrimonio composto da 153 ambienti noti e da molti altri ancora coperti dal terreno, che, tra l'altro, può diventare una calamita per attrarre turismo e capitali esteri nel Paese.