VENEZIA. Dna sintetico «spalmato» sulle opere d'arte, per renderle riconoscibili. Un gel invisibile capace di diventare un'incontestabile strumento anti contraffazione e perfino una prova per un dibattito forense, qualora fosse necessario. A vincere Start Cup veneto (e quindi un assegno di diecimila euro per trasformare i brevetti in imprese) è stata un'idea di due ricercatori padovani di Veneto Nanotech, Stefano Costacurta e Erica Cretaio, aiutati da un docente di Chimica dell'università veneziana Ca' Foscari, Alvise Benedetti. L'idea di impresa si chiama «DNArt» e punta alla realizzazione di un «marchio» indelebile per le opere d'arte che permetta di autenticarle in modo univoco e una volta per tutte. Ma non solo. Gli ideatori che nella stesura del progetto sono stati accompagnati da Giuliano Marella, professore di valutazione dei progetti dell'Università di Padova, Marco Fizzarrin, business manager di Lowendalmasai e Massimo Coppola, commercialista, hanno già ipotizzato anche diverse possibilità di business. «Abbiamo pensato ad applicazioni che avranno costi diversi dice Erica Cretaio, ricercatrice di Veneto Nanofab . Ci saranno gel più elaborati per opere artistiche di valore e gel più semplici per un uso più quotidiano». Va da sé, la Gioconda esposta al Louvre non avrà lo stesso trattamento previsto per il manifatturiero «made in Italy» che potrebbe godere del brevetto per evitare i falsi. Con Erica Cretaio e Stefano Costacurta a concorrere al premio nazionale per l'innovazione a Sassari il 4 e 5 dicembre prossimo andranno anche le prime cinque idee classificate nelle selezioni di Start Cup Veneto: «CrossA», «Smart Biotech», «iNano» e «Nutritech». «Incubatori di impresa come questo sono fondamentali - ha concluso Roberto Saro, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che ha finanziato le borse di studio . Da qui che arrivano le idee per il futuro delle imprese. Quelle nuove ma anche quelle già sul mercato. Da qui si comincia».
Dna per le opere d'arte e per il made in Italy. I brevetti dal Veneto
Due ricercatori padovani, Stefano Costacurta e Erica Cretaio, hanno vinto il premio Start Cup Veneto con un'idea per creare un marchio indelebile per le opere d'arte utilizzando DNA sintetico. L'idea si chiama DNArt e potrebbe essere utilizzata per autenticare le opere d'arte in modo univoco e una volta per tutte. Gli ideatori hanno già ipotizzato diverse possibilità di business, tra cui l'applicazione di gel più elaborati per opere artistiche di valore e gel più semplici per un uso più quotidiano. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e ha vinto il premio nazionale per l'innovazione a Sassari.
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