La presa d'atto della proposta di perimetrazione del Parco archeologico di Kamarina e Kaucana all'ordine del giorno della commissione Assetto del Territorio convocata ieri a Palazzo dell'Aquila dal presidente Luca Schininà. Presenti l'assessore ai Lavori pubblici Salvo Corallo ed il dirigente Marcello Dimartino. La perimetrazione del Parco, sebbene sia tornata per la terza volta sul tavolo della commissione, non ha raccolto il favore di tutti. «Non possiamo accettare che si possa semplicemente prendere atto di un disegno apposto dalla SOpRINTENDENZA - ha spiegato Giuseppe Lo Destro - noi in Consiglio, l'organo cittadino che ha autorità in materia urbanistica, porteremo avanti una nostra proposta, che tenga maggiormente conto delle esigenze della collettività». L'idea originaria comprendeva circa 25 milioni di metri quadrati di area, una seconda, presentata dal Comune alla SOpRINTENDENZA, riduce la perimetrazione del parco per quanto riguarda il comprensorio ibleo a 4 milioni. «Diamo merito al dirigente Dimartino di aver ridimensionato le pretese sul nostro territorio - ha aggiunto Maurizio Tumino - ma si tratta sempre di una consistente area, che non possiamo cedere ad un organo terzo, che ne gestirà le sorti alla luce dell'istituzione di un parco, senza dettare le nostre regole». L. C. 23102014
SICILIA - Riperimetrare Kamarina e l'alt della commissione
La presa d'atto della proposta di perimetrazione del Parco archeologico di Kamarina e Kaucana all'ordine del giorno della commissione Assetto del Territorio convocata ieri a Palazzo dell'Aquila dal presidente Luca Schininà. Presenti l'assessore ai Lavori pubblici Salvo Corallo ed il dirigente Marcello Dimartino. La perimetrazione del Parco, sebbene sia tornata per la terza volta sul tavolo della commissione, non ha raccolto il favore di tutti. Non possiamo accettare che si possa semplicemente prendere atto di un disegno apposto dalla SOpRINTENDENZA - ha spiegato Giuseppe Lo Destro - noi in Consiglio, l'organo cittadino che ha autorità in materia urbanistica, porteremo avanti una nostra proposta, che tenga maggiormente conto delle esigenze della collettività. L'idea originaria comprendeva circa 25 milioni di metri quadrati di area, una seconda, presentata dal Comune alla SOpRINTENDENZA, riduce la perimetrazione del parco per quanto riguarda il comprensorio ibleo a 4 milioni. Diamo merito al dirigente Dimartino di aver ridimensionato le pretese sul nostro territorio - ha aggiunto Maurizio Tumino - ma si tratta sempre di una consistente area, che non possiamo cedere ad un organo terzo, che ne gestirà le sorti alla luce dell'istituzione di un parco, senza dettare le nostre regole. L. C.
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