L'archeologa Maria Musumeci cura il restyling delle sale Al via la ristrutturazione del museo archeologico di Lentini. E' stato firmato il contratto per la consegna dei lavori all'impresa di Favara aggiudicataria dell'appalto. Domani nei locali del museo di via Macello, i vertici della SOpRINTENDENZA, nel corso di una conferenza stampa, annunceranno l'epilogo di una vicenda che si è trascinata per diversi decenni. «Si tratta della buona notizia che si aspettava da tempo e che scongiura il rischio di vedere vanificati gli sforzi fin qui fatti», ha sottolineato Maria Musumeci, che come direttrice delle aree archeologhe Leontinoi, ha seguito passo passo lo snodarsi del travagliato iter. Si tratta di un'opera molto preziosa e che ha visto spesso uomini di cultura scalpitare nel rendere esecutivo il progetto, in relazione alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, al miglioramento dell'attrattività degli spazi. I progettisti, tra cui la stessa direttrice Maria Musumeci, l'architetto Carlo Staffile e i geometri Rudy Bascetta e Dario Sala, con il responsabile unico del procedimento Salvo Longo hanno impresso la giusta accelerazione nell'espletamento della gara di appalto. Si tratta di un provvedimento di grande interesse e spessore anche perchè il museo di Lentini è uno dei più importanti per la presenza di reperti storici di enorme valore, legati in gran parte al ritrovamento dell'antica Leontinoi. La Ragioneria generale ha vistato il decreto di finanziamento per i lavori di completamento, sistemazione e impianti della struttura per un importo complessivo di 2 milioni e 375 mila euro. L'atto è stato registrato alla Corte dei Conti per procedere alla gara di affidamento dei lavori. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia del decreto di perimetrazione del parco archeologico Leontinoi costituisce un altro provvedimento di grande spessore, che potrebbe essere motivo di rilancio della casa museale. Mentre per il rilancio del Museo non ci dovrebbero essere ostacoli, c'è scetticismo sui destini della co-gestione da parte dei Comuni di Lentini e Carlentini della zona archeologica per farne il volano per il rilancio turistico dell'intero circondario. «Al fine di modernizzare il sistema di illuminazione e di economizzare spese - ha tenuto a sottolineare il responsabile unico del procedimento Salvo Longo - è prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul terrazzo dell'edificio. Per quanto riguarda l'interno, sono previsti interventi su tutti e tre i piani del complesso. Si è pensato di realizzare un sistema di climatizzazione in tutti i piani dell'edificio, in modo da poter consentire una piana e completa fruizione dello spazio museale e degli altri spazi destinati ad uffici, magazzini, deposito e sala conferenze». GAETANO GIMMILLARO 23102014