IL "top lot" sarà il bellissimo Bianco e nero di Alberto Burri, del 1952, proveniente dalle prestigiose collezioni Jucker e d'Alessandro e valutato tra un milione e un milione e mezzo di euro. Ma ci saranno anche un dipinto, probabilmente l'unico presente in Italia, di James Jacques Joseph Tissot, I rivali (base d'asta 600 mila1 milione di euro), uno splendido vaso di Giovanni della Robbia, uno studio di Pellegrino Tibaldi, un altorilievo dipinto e dorato di Lorenzo Ghiberti (nella foto, una sua "Madonna con bambino" del 1420), un bronzo del periodo milanese di Medardo Rosso, un variopinto vaso cinese della dinastia Qing, marchiato Qianlong, un mobile bar del 1950 decorato da Osvaldo Borsani e Lucio Fontana, e una straordinaria collana di diamanti di Cartier, pezzo unico composto da due clip amovibili, realizzato intorno alla metà degli anni Cinquanta. E' la super asta, in programma martedì alle 19 a Palazzo Ramirez Montalvo, con cui Pandolfini celebra i novant'anni dalla propria nascita: un anniversario importante, che si accompagna ad altrettanto importanti traguardi conseguiti in tempi recenti dall'azienda guidata da Pietro De Bernardi, protagonista nel 2013 di una crescita del 41,3 rispetto all'anno precedente con un aggiudicato di 16 milioni di euro, trend confermato poi nel primo semestre 2014 con vendite per oltre 8 milioni, pari a un 10. Ecco allora una vera e propria festa in cui andrà all'incanto il meglio di ogni dipartimento della casa d'aste, dai dipinti antichi all'arte moderna e contemporanea, dall'archeologia all'arte all'Estremo Oriente, fino alle maioliche, gli argenti, i gioielli e le arti decorative del XX secolo. L'esposizione (da oggi a lunedì, ore 10-13 e 14-19) è stata preceduta, ieri sera, da una conversazione sul "Collezionismo negli ultimi novant'anni" tra Alvar Gonzáles Palacios e Nicola Spinosa.