LA METRO C non fermerà la sua corsa a piazza Venezia, ma arriverà fino ad Ottaviano, dove si collegherà alla linea A. E nel percorso farà una sola fermata, quella di San Pietro. L'annuncio è dell'assessore alla Mobilità, Guido Improta, e del presidente di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Salè, alla Commissione speciale dedicata proprio alla nuova linea. «Con l'amministrazione Marino ha spiegato Improta abbiamo innanzitutto negoziato con il Consorzio Metro C la proposta ereditata di 850 milioni di euro per fermarci a piazza Venezia, ottenendo, con il 50 per cento in più, ovvero 1,2 miliardi, di arrivare a Ottaviano. Roma Metropolitane ha inoltrato al ministero dei Trasporti questa proposta progettuale in attesa di una valutazione da parte della struttura tecnica di missione. Nel momento in cui sarà ritenuta valida dall'istruttoria, gli enti finanziatori (Comune, Regione e Stato n.d.r.) saranno chiamati a dare una valutazione politica. Non metteremo l'assemblea capitolina davanti ad un fatto compiuto». E Salè ha aggiunto: «Oggi c'è una proposta progettuale che utilizza nuove metodologie di scavo e parte dall'idea che gli scavi inizino da Ottaviano verso piazza Venezia». Ma ci sono notizie anche per quanto riguarda questa stazione. «Lo Sblocca Italia » afferma Salè «assegna una somma in caso che sia cantierabile entro il 31 dicembre. E ci sopartito no tutte le condizioni per farlo». Ma Improta affronta anche il tema del percorso: «L'ipotesi è di realizzare due stazioni, San Pietro e Ottaviano, mettendo in collegamento l'area archeologica centrale e il Vaticano. In questo modo potremo permettere al I Municipio di lasciare fuori i bus turistici dal Centro. Chiesa Nuova non è prevista perché a rischio archeologico». Invece, per quanto riguarda l'apertura della tratta Pantano-Centocelle, Salé ha precisato: «Potrebbe essere il 2 novembre. Eventualmente lo saprete il giorno prima, non ci saranno nastri e fanfare». Polemico poi sulla ripartizione dei 90 milioni da pagare in più ai costruttori per l'atto attuativo: «Ad oggi l'onere è del Comune ma non si capisce per quale motivo visto che tutto il resto dell'opera è ri- con Stato e Regione. Se fosse Roma Capitale a pagare sarà come un'anticipazione sulle somme future». «Si dice» ha concluso «che il costo iniziale della metro C sia stato molto scontato. Poi sono arrivate 46 varianti all'opera. Perché scontato? probabilmente chi ha vinto l'appalto ha seguito una linea strategica e ha fatto le sue valutazioni. L'investimento totale previsto per la metro C ammonta, compresa l'Iva, a 3,7 miliardi e ad oggi, allo stato di avanzamento, la cifra stanziata è stata pari a 1,567 miliardi». E infine il sindaco Marino ha annunciato che il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero si farà. Mentre l'apertura della stazione Jonio della B1 è prevista per marzo.