SI SCAVERÀ a mano, più in superficie rispetto alle ipotesi iniziali, e si analizzerà albero per albero per valutare se abbatterlo o salvarlo. È il progetto di Palazzo Marino e Atm per via Mac Mahon, un piano per la sostituzione dei vecchi binari del tram ormai poco sicuri ma molto osteggiato dai residenti perché a rischio ci sono 170 olmi che il quartiere tanto ama. Il bando è stato aggiudicato, i lavori (due milioni) partiranno ai primi di gennaio e dureranno 13 mesi. In via Mac Mahon i tram da due anni viaggiano a passo d'uomo, c'è un tema di sicurezza: nei decenni le radici degli olmi si sono ben intrecciate sui binari, la colpa è di una soletta di calcestruzzo, dice Atm, che ha impedito alle radici stesse di interrarsi normalmente e che mina la stabilità delle piante. I binari, però, vanno cambiati, «la linea va mantenuta e messa in sicurezza », dice l'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran. Il primo progetto prevedeva l'abbattimento delle piante, ma dopo la rivolta del quartiere sceso anche in piazza dieci giorni fa e 20 incontri col Comune e i tecnici si è cercata una difficile soluzione per tentare di salvare gli olmi. Meno lavoro meccanico, traversine più strette, scavi meno profondi (da 60 a 38 centimetri). Al momento, non si può ancora sapere quante piante saranno abbattute: la prossima settimana cominceranno i test di trazione per valutare lo stato di ogni olmo, poi toccherà all'impresa fare il progetto esecutivo. «Con una lavorazione più manuale spiega il presidente di Atm, Bruno Rota aumentano i costi da una parte ma si riducono in modo notevole dall'altra perché non è più prevista la sostituzione degli alberi con nuove piante di 7-8 metri. Le sostituzioni che si renderanno necessarie saranno esaminate via via che la lavorazione va avanti». Soddisfatto il presidente di Zona 8, Simone Zambelli, che ricorda che i lavori saranno seguiti da un agronomo, garante dei residenti: «Il percorso è stato partecipato e i cittadini hanno avuto due mesi per presentare le loro osservazioni: ora riusciamo a rifare la linea del tram e salvaguardare gli alberi, informando i cittadini con gazebo e bacheche». Ma il comitato civico di tutela degli olmi di Mac Mahon, affiancato dall'Aidaa, l'associazione che difende animali e ambiente, non è così d'accordo. Un po' per il tempismo dell'operazione, ritengono, oggi il Tar si esprimerà sul ricorso del comitato stesso contro il progetto anche se ormai, dicono in Atm, l'iter non potrà essere fermato. «È un tentativo di far pressione dice l'urbanista Giuseppe Boatti, che guida la parte tecnica del comitato . E poi è sciagurato affidare la decisione finale di tagliare o meno le piante all'impresa che deve fare i lavori, che non ha alcun interesse alla conservazione degli alberi. Il progetto, lo stesso di dicembre, contiene falsità: gli olmi sono almeno degli anni 40 e dovrebbero stare sotto la tutela della Sovrintendenza, alla quale già ci siamo rivolti».
Mac Mahon, via i binari ma non gli olmi
Il progetto "SI SCAVERÀ" prevede la sostituzione dei vecchi binari del tram in via Mac Mahon con un piano per la sostituzione dei binari e la salvaguardia degli olmi. Il progetto è stato aggiudicato e i lavori partiranno ai primi di gennaio e dureranno 13 mesi. I binari vanno cambiati, la linea va mantenuta e messa in sicurezza. Il progetto prevede lavori più manuali e ridotto impatto ambientale. Il comitato civico di tutela degli olmi di Mac Mahon e l'associazione Aidaa hanno espresso preoccupazioni sul progetto, affermando che il tempismo è sciocco e che la decisione finale di tagliare o meno le piante è affidata all'impresa che deve fare i lavori.
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