La pagina nera dei siti ARCHEOLOGICI chiusi la domenica Domani incontro sindacale sulla contrattazione decentrata dei custodi Con appena 40 mila euro si potrebbe dotare il museo di un sistema d'allarne evitando la presenza durante la notte all'interno dei locali di tre custodi (due nel fine settimana) liberando risorse e cancellando così la vergogna di vedere i siti ARCHEOLOGICI chiusi la domenica. A Gela da un paio di settimane la domencia a stento è aperto il museo. Chiusi invece i siti dell'Acropoli e delle mura di Caposoprano. Una mazzata al sogno di uno sviluppo turistico ed una truffa al visitatore che paga un biglietto unico da quattro euro ed ha accesso a meno della metà di ciò cui ha diritto. Ci sono così pochi custodi a Gela ed in Sicilia? Non sembrerebbe questo il vero problema. Che è invece di capacità gestionali. I custodi in servizio sono una ventina per un museo e per i siti ARCHEOLOGICI che negli ultimi tre anni hanno segnato una media di poco più di 4000 euro di incassi. Nel primo semestre del 2014 il trend è confermato: siamo a poco più di 2000 euro di introiti. I custodi per contratto non possono superare il limite del 30 dei festivi nell'arco dell'anno, senza che sia loro riconosciuto lo straordinario. Ma i festivi di solito vengono superati proprio nei mesi estivi, anche a causa dei turni di notte effettuati nell'arco dell'anno che valgono come due turni lavorativi, richiedendo alla Regione fondi aggiuntivi che la Regione non ha. Non tutti i custodi accettano di lavorare la domenica in cambio di riposo compensativo nei giorni feriali. Così finisce il monte ore e la domenica si chiude. Una situazione assurda. Il 23 i sindacati dei custodi verranno in città a fare una contrattazione decentrata. Dovrebbe essere l'occasione per trovare una soluzione. Ma una boccata d'ossigeno potrebbe venire dal sistema d'allarme che la Regione si ostina a non voler finanziare. Una spesa che si ripagherebbe da sola in meno di un mese. Ma in Sicilia meglio tenere i siti chiusi e mantenere regole che guardano a tutto tranne che all'interesse pubblico. M. C. G. 21102014
SICILIA - Basterebbero 40mila euro per l'allarme a cancellare i turni notturni dei custodi
La domenica, i siti archeologici di Gela e Caposoprano sono stati chiusi a causa della mancanza di custodi. I custodi, che lavorano per contratto, non possono superare il limite del 30 dei festivi nell'anno, ma spesso superano questo limite, soprattutto nei mesi estivi. La Regione non fornisce fondi aggiuntivi per coprire le ore extra lavorative. I sindacati dei custodi chiedono una contrattazione decentrata per risolvere la situazione. Una possibile soluzione potrebbe essere il sistema d'allarme, che la Regione non vuole finanziare.
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