UN ANNO di lavoro per arrivare ad un unico, definitivo codice per le tutele paesaggistiche. E' l'impegno preso ieri, con firma congiunta tra Regione Emilia-Romagna e Ministero dei Beni culturali, per aprire una gestione collaborata delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, al fine di superare dubbi e incertezze. In sostanza, spiegano l'assessore regionale all'Urbanistica Alfredo Peri e il direttore dei Beni culturali Carla Di Francesco, le norme che riguardano la tutela di fiumi, laghi, colline, aree archeologiche saranno riesaminate e aggiornate. «Molti dei vincoli attuali sono generici - spiega la Di Francesco . Dopo il lavoro avremo a disposizione una mappatura per sapere cosa si può fare o meno, e quali le prescrizioni d'uso per quella determinata area». L'obiettivo finale è che con disposizioni univoche e condivise il piano regionale sia il più efficace possibile, superando sovrapposizioni tra normative statali e regionali. Da subito saranno al lavoro squadre miste di tecnici della Regione e della Soprintendenza con sopralluoghi, ricerche d'archivio e verifiche. «L'intero impianto va aggiornato - sottolinea Peri -, tenendo conto del mutamento socio- economico e delle richieste d'aiuto per la tenuta geologica». (luca sancini)