Anche il Comitato scientifico della «Fondazione Antichità egizie di Torino» ha detto sì ieri mattina ad Eleni Vassilika, l'archeolo-ga chiamata dal consiglio d'amministrazione della Fondazione presieduta da Alain Elkann ad assumere la carica di nuovo direttore del Museo Egizio. «E' la persona giusta per il nuovo corso del museo» ha commentato Elkann. «Abbiamo dato al Museo Egizio una garanzia di management museale e di scientificità di primissimo ordine». Vassilika, 47 anni, d'origine greca, è egittologa e direttrice del «Roemer und Pelizaeus Museum» di Hildesheim, in Germania. È stata anche curatrice delle antichità del Fitzwilliam Museum di Cambridge. Il suo nome è stato scelto fra 35 candidati, selezionati con un bando internazionale. «Le ho comunicato la notizia, che ha accolto con grande entusiasmo - ha detto Elkann - e tra pochi giorni sarà a Torino, dove altri manager dovrebbero affiancarla per le mansioni amministrative e tecniche. La squadra non è ancora completa». «È una scelta importante per il nuovo corso dell'Egizio di Torino - ha proseguito Elkann - che dovrà diventare un museo del nuovo millennio, orgoglio di Torino e dell'Italia tutta. Eleni Vassilika è un'archeologa rinomata, ma ha anche l'esperienza pratica che le deriva dall'avere diretto in modo eccellente due importanti musei. È una donna mediterranea, con una formazione statunitense e una grande esperienza internazionale. Ci consentirà di fare un grande museo, moderno, con gli stessi criteri dei più grandi musei di egittologia». Elkann ha sottolineato «la perfetta sintonia» per la scelta tra consiglio d'amministrazione della Fondazione e Comitato Scientifico e ha detto che anche il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione «ha apprezzato la nomina». «Ci tengo però a precisare - ha sottolineato Elkann - che non si tratta di una scelta della politica, ma di una decisione della Fondazione che è indipendente e in cui tutti hanno espresso un'opinione». Ieri Elkann e il comitato scientifico, presieduto da Edda Bresciani, docente di egittologia all'Università di Pisa, hanno incontrato gli archeologi e il personale del Museo: hanno illustrato i programmi in corso, fra i quali il nuovo allestimento che sta curando l'architetto e scenografo Marco Ferretti e le mostre in cantiere. In serata, il sindaco Sergio Chiamparino e l'assessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri hanno offerto una cena ai membri del comitato scientifico, del quale fanno parte il torinese Alessandro Roccati, professore ordinario di egittologia all'Università di Roma «La Sapienza» e il professore Claudio Gallazzi, ordinario di papirologia all'Università di Milano. Con loro giungono dall'estero: Gaballah Ali Gaballah, già segretario generale del «Consiglio Supremo per le Antichità dell'Egitto» e docente d'Egittologia all'Università del Cairo dal 1979; Dorothea Arnold, curatrice delle collezioni egizie del Metropolitan Museum di New York; Vivian Davies, direttore del dipartimento dell'Antico Egitto del British Museum di Londra e Dominique Valbelle, direttrice del Centro di Studi egittologici della Sorbona di Parigi. Oggi alle 10 si riuniranno in seduta congiunta il consiglio di amministrazione della Fondazione e il comitato scientifico, che verrà quindi ufficialmente presentato alla stampa.