L'immobile di piazza Montanelli (costruito nel 1804, abbandonato nel 1983, demolito e poi ricostruito) per anni è stato sulla breccia dell'onda a causa di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero, Tar, Soprintendenza e Comitato (che voleva la "piazza grande" cioè libera senza teatro, supportato anche dal giornalista Indro Montanelli) e che ha finito per far salire il costo da 7,1 miliardi a 5,8 milioni di euro. E poi, una volta terminato è rimasto comunque chiuso per anni, complice il quadro economico generale che aveva spinto l'amministrazione comunale a rallentare l'iter per la gestione, poi affidata all"associazione Teatrino dei Fondi (che da anni gestisce il Quaranthana di Corazzano) che si è aggiudicata la gestione del Pacini (bar, biglietteria, platea da duecento posti, palcoscenico, quattro camerini, cabina di proiezione e postazione regia) per nove anni. Dopo 17 anni di battaglie legali, lavori a rilento e burocrazia, stavolta l'inaugurazione c'è stata per davvero. Il "Nuovo teatro Pacini" come è stato ufficialmente ribattezzato, ha aperto i battenti ieri, quando i fucecchiesi e non solo quasi non ci speravano più. I primi big di caratura nazionale saranno Milena Vukotic e Paolo Rossi. Insomma, dopo trent'anni dalla chiusura e dopo almeno tre sindaci passati (Florio Talini, Claudio Toni e adesso Alessio Spinelli) il Comune è riuscito ad aprire una struttura che per anni ha diviso la popolazione tra favorevoli e contrari. E' iniziato quindi un nuovo capitolo per il centro cittadino e per la vita sociale e culturale fucecchiese.