Il sindaco invoca una mobilitazione nazionale, che coinvolga istituzioni, sindacati, associazioni di categoria e mondo della cultura, partendo dai cittadini aquilani e del cratere sismico. Obiettivo, fare pressione su governo ed Europa per sbloccare l'impasse sul processo di ricostruzione. In testa ai cortei, Cialente auspica di vedere il gonfalone della Regione, «il cui ruolo in questa battaglia potrebbe essere risolutivo». E sono ore decisive, le prossime. Oggi a Fossa si riuniscono i sindaci del cratere, domani il Pd abruzzese dovrebbe incontrare la segreteria nazionale del partito, alla cui attenzione il sindaco intende portare i nodi cruciali della vertenza L'Aquila. Subito dopo, partiranno le assemblee sul territorio, con i primi cittadini e il presidente Luciano D'Alfonso. Invita a fare squadra anche la senatrice Stefania Pezzopane, «per portare a casa risultati ancora più incisivi e per predisporre una legge che riesca a sciogliere tutti i nodi che sono ancora al pettine». Dunque, per il sindaco «è ora di tornare a mobilitarsi, democraticamente e pacificamente. È importante, perché gli amministratori del cratere, uniti al di là delle differenze politiche, ce la stanno mettendo tutta, ma senza la popolazione le loro voci non arrivano». Cialente ricorda i punti su cui battersi, partendo dai finanziamenti, che devono essere certi e programmati: «Certamente», dice, «qualcosa nella legge di Stabilità verrà inserito. Non so se passerà dapprima al Senato, dove Pezzopane farà la sua battaglia, o alla Camera, dove Antonio Castricone è pronto a guidare i deputati abruzzesi. Ma il problema è che la posta sarà sempre troppo bassa, rispetto alle esigenze. Ecco perché credo che la città e il cratere debbano, con forza, premere sulla Commissione europea, affinché passi il principio che in caso di calamità naturali le somme impiegate per ricostruire non rientrino nel 3 del limite di stabilità». Serve poi il decreto legge, «che fissi norme di trasparenza e legalità, compensi equi, risorse di personale e finanziarie ai Comuni, risorse per il rilancio economico e produttivo. Questo per stroncare il sistema sull'Aquila, che ci sta depauperando di risorse, rallentando i cantieri, facendoci spendere somme che potremmo destinare alla ricostruzione». Il sindaco rilancia anche il ripristino del nucleo di valutazione, l'approvazione del regolamento per l'attuazione della legge 181, un'accelerazione per l'impiego del 5 destinato al rilancio economico e produttivo, lo sblocco della vicenda Invitalia-Centro turistico del Gran Sasso. E ancora: risorse ai Comuni, personale al Provveditorato, il nuovo direttore ai Beni culturali, fondi per la gestione degli alloggi provvisori. La senatrice Pezzopane parla di «battaglia unitaria e seria, per avere risultati incisivi sia sulle legge di Stabilità, che su quella per la ricostruzione. L'incontro di Fossa è importante per proseguire un lavoro già avviato da mesi. L'iter del provvedimento legislativo, su cui stava lavorando Giovanni Legnini, proseguirà con il suo successore. Il testo su cui sto lavorando, cioè una legge in sede deliberante, ha già recepito tanti degli input che mi sono arrivati dal territorio. Sono pronta a recepirne degli altri, se ci sono ancora delle lacune. Mi aspetto la collaborazione di tutti. È facile abbaiare alla luna. Più complicato», conclude Pezzopane, «è dare un contributo per il territorio». Romana Scopano
L'AQUILA - Legge di Stabilità Cialente chiama alla mobilitazione
Il sindaco di L'Aquila, Cialente, ha invitato a una mobilitazione nazionale per pressare il governo e l'Europa per sbloccare l'impasse sul processo di ricostruzione. Ha chiesto di coinvolgere istituzioni, sindacati, associazioni di categoria e mondo della cultura. Il sindaco ha anche invitato i sindaci del cratere sismico a riunirsi a Fossa per discutere della situazione. La senatrice Stefania Pezzopane ha espresso il suo sostegno alla mobilitazione e ha promesso di lavorare per ottenere risultati incisivi.
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